Lettera dei Mahatma n° 10

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Molti passaggi di questa lettera sono citazioni letterali o frasi parafrasate trovate nel libro di Baron d'Holbach The System of Nature . Il valore dei suoi scritti in questo senso è stato riconosciuto dal Maestro K.H. nella lettera n. 23B[1] in cui ha scritto:

E’ strano, ma ho trovato un autore europeo - il maggiore materialista del suo tempo, il Barone d’Holbach - le cui idee coincidono esattamente con quelle della nostra filosofia. Leggendo il suo Sistème de la Nature , avrei potuto immaginare di avere davanti il nostro libro di Kiu-te.[2]

Un certo numero di studenti ritiene che questa lettera sia controversa a causa della negazione dell'esistenza di Dio, della critica alla religione e dell'affermazione secondo cui il Maestro crede "nella sola materia". Tuttavia, è importante rendersi conto che ciò che il Maestro nega è l'esistenza di un Dio assoluto, ma non di un'Intelligenza o "mente universale" che guida l'universo sotto forma di Logos, Dhyāni-Chohan, Spiriti Planetari, ecc.

Per quanto riguarda la visione della materia, in tutta la lettera è chiaro che il Maestro non si riferisce alla materia inerte, nel modo in cui la maggior parte delle persone la concepisce, ma a quel principio spirituale che è, allo stesso tempo, materia e vita (‘’quando parliamo della nostra Vita Unica diciamo anche che penetra, anzi, è l'essenza di ogni atomo della materia’’), una materia in cui la Vita Unica ‘’è la vera essenza e natura di questa sconfinata materia eterna, la sua energia e il suo movimento’’.

Note

  1. Lettera numero 23B nella numerazione di A.T. Barker - Lettera numero 93B nella numerazione cronologica a cura di Vicente Hao Chin Junior.
  2. Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett, 2 voll., Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2010, I, Lettera n° 23B, p. 235 sg.