<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
	<id>https://theosophy.wiki/w-it/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=SysopJ</id>
	<title>Wiki Italiano - Contributi dell&amp;#039;utente [it]</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://theosophy.wiki/w-it/api.php?action=feedcontributions&amp;feedformat=atom&amp;user=SysopJ"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/it/Speciale:Contributi/SysopJ"/>
	<updated>2026-07-14T14:03:54Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.43.8</generator>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Luce_astrale&amp;diff=724</id>
		<title>Luce astrale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Luce_astrale&amp;diff=724"/>
		<updated>2025-01-02T19:23:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Cabala) - È la memoria del mondo, depositaria di tutte le forme della natura. È la zona invisibile che circonda ogni globo fisico. La luce astrale è sia il veicolo dell’energia vitale, che nel caso dell’uomo è &#039;&#039;[[prana]]&#039;&#039; e in quello del cosmo è &#039;&#039;[[jiva]]&#039;&#039;, che il registro di ogni atto compiuto sul piano fisico. Vi sono due specie di luce astrale: la luce astrale universale e la luce astrale terrestre, che per la terra è quello che è il &#039;&#039;[[linga sharīra]]&#039;&#039; nella costituzione dell’uomo. Il termine equivale allo &#039;&#039;[[svabhāvat]]&#039;&#039; del buddhismo mahayana.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 45 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Astral Light]]&lt;br /&gt;
[[es:Luz Astral]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Monade&amp;diff=712</id>
		<title>Monade</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Monade&amp;diff=712"/>
		<updated>2023-02-22T22:12:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Filosoficamente costituisce il principio di limitazione intelligibile dell’Uno Assoluto. È il “Due in Uno”, l’Unità, l’unione indivisibile di coscienza e potenza, di spirito e materia, o &#039;&#039;[[purusha]]&#039;&#039; e &#039;&#039;[[Prakriti|prakriti]]&#039;&#039;, dei “principi” &#039;&#039;[[Atma|ātmā]]&#039;&#039; e &#039;&#039;[[Buddhi|buddhi]]&#039;&#039;, la soggettività e l’oggettività. È un termine che l’insegnamento teosofico impartito da [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P.B.]] e dai [[Mahatma|Maestri]] usa con due diversi significati: per uno è la “Causa Prima” e per l’altro è il “pellegrino” che dalla “Causa Prima” deriva, e quindi, più correttamente, è un “Raggio Monadico”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In natura, e quindi nell’uomo, spirito-materia sono coesistenti e coeterni, “monade”, uniti da &#039;&#039;[[Fohat|fohat]]&#039;&#039; che nasce dal loro interagire e li rende una trinità efficiente.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 52 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Termine usato nella scuola pitagorica per indicare l&#039;unità originaria (&#039;&#039;monas&#039;&#039;) dalla quale deriva la serie dei numeri. &#039;&#039;Monas&#039;&#039; è uguale al termine Monade, &amp;quot;Solo&amp;quot;, una unità. Nel sistema pitagorico, la diade emana dalla Monas superiore e solitaria, che è, quindi, la &amp;quot;Causa Prima&amp;quot;. Archita e Proclo distinsero la Monade dall&#039;Uno Assoluto, del quale essa sarebbe il principio di limitazione intelligibile. Platone definisce &amp;quot;monadi&amp;quot; le idee, ma solo per designare il loro carattere di indipendenti unità; per i neo-platonici la monade è Dio, quale unità ultima ed essenziale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Rinascimento è Cusano a riprendere il concetto di monade, che ritiene ogni cosa un microcosmo, una unità in piccolo. Giordano Bruno ne fa la base della sua matematica magica, considerando le monadi parti componenti minime dei corpi. Leibniz crea la &amp;quot;monadologia&amp;quot;, una concezione dell&#039;universo basata sulle monadi, che egli considera sostanze o principi attivi. Per lui la monade è il centro di percezione assolutamente autonomo, poiché ciò che la monade rispecchia non deriva da un influsso della realtà ma da un processo di adeguazione, i cui momenti sono predeterminati da Dio, che è la Monade delle monadi. Kant tenta di conciliare la monadologia di Leibniz con la fisica di Newton mediante il concetto di monade fisica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;epoca del Romanticismo è Goethe a parlare di monadi, mentre in epoca moderna il concetto è ripreso da Lotze, White-head ed Husserl. L&#039;Unità, l&#039;uno; ma in Occultismo significa spesso la triade unificata, &#039;&#039;[[Atma]]-[[Buddhi]]-[[Manas]]&#039;&#039;, o la diade, &#039;&#039;[[Atma]]&#039;&#039;-&#039;&#039;[[Buddhi]]&#039;&#039;, quella parte immortale dell&#039;uomo che si reincarna nei regni inferiori della natura e gradualmente progredisce attraverso essi fino all&#039;Uomo, e quindi fino alla meta finale - il [[Nirvana]]. La Monade è il principio eterno ed immortale nell&#039;uomo, poiché è parte indivisibile del Tutto integrale - lo Spirito Universale - dal quale emana e viene assorbita alla fine del ciclo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Vedantini la chiamano sutratma (il filo dell&#039;anima) e le danno un significato intraducibile nelle lingue occidentali. La Monade, nata dalla natura e dall&#039;Essenza dei Sette (il suo principio più elevato essendo immediatamente avvolto dal settimo elemento cosmico), deve compiere la sua rivoluzione settenaria attraverso tutto il ciclo dell&#039;Essere e della Forma: da Dio all&#039;uomo e dall&#039;uomo a Dio.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Monade nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Monad]]&lt;br /&gt;
[[es:Mónada]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=S%C3%A9_Superiore&amp;diff=711</id>
		<title>Sé Superiore</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=S%C3%A9_Superiore&amp;diff=711"/>
		<updated>2023-01-28T19:02:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Centro di [[coscienza]] relativo al supremo stato veicolato dall’“[[Uovo Aureo]]”. Corrisponde allo stato originale di coscienza assoluta in cui il Sé non ha altri attributi che la soggettività. Il Sé superiore è legato al concetto di un “io”, ma mai a quello di un “io sono io”. [[H.P.B.]] lo attribuisce all’annichilimento che si ha durante il sonno profondo o il &#039;&#039;[[nirvāna]]&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 66 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Egg (symbol)]]&lt;br /&gt;
[[es:Huevo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Societ%C3%A0_Teosofica&amp;diff=710</id>
		<title>Società Teosofica</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Societ%C3%A0_Teosofica&amp;diff=710"/>
		<updated>2023-01-28T18:57:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La Società Teosofica è un&#039;organizzazione fondata a New York il 17 novembre 1875 da un gruppo di persone che includevano la nobildonna russa [[Helena Petrovna Blavatsky]], il colonnello americano [[Henry Steel Olcott]], l&#039;avvocato americano [[William Quan Judge]] e altri sostenitori del pensiero allora diffuso da Madame Blavatsky. Già il 3 aprile del 1905 essa venne riconosciuta come Ente Morale a Madras in India. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I tre scopi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Società Teosofica è fondata sui seguenti tre scopi dichiarati: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;1. Formare un nucleo della Fratellanza universale dell&#039;umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta e colore.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Investigare le leggi inesplicate della natura ed i poteri latenti dell&#039;uomo&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;approvazione e il rispetto di tali scopi è l&#039;obiettivo primario di ogni teosofo, nonché la condizione primaria per poter entrare a far parte della Società Teosofica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi sono i teosofi? ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Società Teosofica è composta di studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, uniti nell&#039;approvare i succitati scopi della Società, con il desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi e di attrarre gli uomini di buona volontà, qualunque sia la loro opinione religiosa e dal desiderio di studiare le verità religiose, nonché di condividere con gli altri i risultati dei loro studi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito si riportano alcune affermazioni riguardanti i teosofi, prese dalla rivista inglese &#039;&#039;Theosophist&#039;&#039; e pubblicate nel retro di copertina di ogni numero della Rivista Italiana di Teosofia:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;- Il loro vincolo di unione non è professione di una credenza comune, bensì una comune ricerca ed aspirazione alla Verità. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi sostengono che la Verità deve essere cercata con lo studio, con la riflessione, con la purezza della vita, con la devozione agli elevati ideali e considerano la Verità come una ricompensa alla quale si mira, non come un dogma che si deve imporre con autorità.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi ritengono che la credenza debba essere il risultato dello studio individuale o dell&#039;intuizione e non la sua premessa e che debba basarsi sulla conoscenza, non sulle affermazioni.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi estendono la tolleranza a tutti, anche agli intolleranti, non come un privilegio da concedere, bensì come un dovere da adempiere e cercano di rimuovere l&#039;ignoranza, non di punirla.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi considerano ogni religione come un&#039;espressione della Divina Saggezza e preferiscono studiarla anziché condannarla: praticarla anziché farne proselitismo&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso lo studio delle opere teosofiche, i membri della Società Teosofica ricercano e approfondiscono la Verità ed i teosofi cercano di viverla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Pace&#039;&#039;&#039;&#039;&#039; &#039;&#039;&#039;è la loro parola d&#039;ordine e&#039;&#039;&#039; &#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Verità&#039;&#039;&#039;&#039;&#039; &#039;&#039;&#039;la loro meta.&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al seguente &#039;&#039;&#039;link al sito della Società Teosofica Italiana&#039;&#039;&#039; [http://www.teosofica.org/it/societa-teosofica/la-societa-teosofica/,40]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Theosophical Society]]&lt;br /&gt;
[[es:Sociedad Teosófica]]&lt;br /&gt;
[[fr:Société Théosophique]]&lt;br /&gt;
[[ru:Теософское общество]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Simbolo_della_Societ%C3%A0_Teosofica&amp;diff=709</id>
		<title>Simbolo della Società Teosofica</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Simbolo_della_Societ%C3%A0_Teosofica&amp;diff=709"/>
		<updated>2023-01-28T18:56:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:TS-Seal.gif|right|300px|right|Seal of the Theosophical Society]]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;L&#039;emblema&#039;&#039;&#039; della [[Società Teosofica]] è composto da vari elementi che insieme costituiscono un&#039;unità di significato. In esso si combinano i simboli presi da varie tradizioni religiose di varie aree del mondo con il fine di rappresentare l&#039;ordine dell&#039;universo e l&#039;unità di tutta la vita. Tali simboli sono: l&#039;[[Om]], la [[Svastika]], il [[Ouroboros]], la [[Stella di David]], l&#039;[[Ankh]], e il [[Motto]] della [[Società Teosofica]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per una descrizione minuziosa di questo simbolo si rimanda al brano antologico relativo, presente alla voce [[La Società Teosofica - Storia, valori e realtà attuale]] di [[Antonio Girardi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Theosophical Seal]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Shekinah&amp;diff=708</id>
		<title>Shekinah</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Shekinah&amp;diff=708"/>
		<updated>2023-01-28T18:55:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Ebraico) - Letteralmente significa la “divina presenza”, l’immanenza divina. È la “sostanza spirituale emessa dalla Luce Infinita” (&#039;&#039;[[La Dottrina Segreta]]&#039;&#039;), dalla prima &#039;&#039;[[Sephira]]&#039;&#039;; per &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; equivale al primo &#039;&#039;[[Logos]]&#039;&#039;. Secondo lo &#039;&#039;[[Zohar]]&#039;&#039; è l’elemento femminile della divinità, sposa e figlia, madre di tutti i viventi; la sua unione con Dio è lo &#039;&#039;yichud&#039;&#039; ed è il momento più eccelso della creazione.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 68&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un appellativo applicato dai [[Cabala|Kabbalisti]] a &#039;&#039;Malkuth&#039;&#039;, la decima &#039;&#039;[[Sephira]]&#039;&#039;; ma, per gli Ebrei, è una nuvola di gloria che rimane sul seggio della misericordia, nel Santo dei Santi. Tuttavia, come insegnavano tutti i rabbini dell&#039;Asia Minore, la sua natura è di un genere più elevato, essendo &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; il velo di &#039;&#039;[[Ain-Soph]]&#039;&#039;, l&#039;Eterno e l&#039;[[Assoluto]]; quindi, una specie di &#039;&#039;[[Mulaprakriti]] cabalistica. &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; è lo Spirito sintetizzante di &#039;&#039;Chockmah&#039;&#039; e &#039;&#039;Binah&#039;&#039;, l’equivalente della Grazia dei cristiani. Come &#039;&#039;[[Shakti]]&#039;&#039;, exotericamente, è la controparte femminile di ogni dio indù, così &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; è lo Spirito Santo dei cristiani (controparte del Figlio), la &#039;&#039;Sophia Achamoth&#039;&#039; degli gnostici. Per i Caldei era asessuata, una pura astrazione, uno stato simile al &#039;&#039;[[Nirvana]]&#039;&#039;, una assoluta presenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto l&#039;aspetto di &#039;&#039;[[Mulaprakriti]]&#039;&#039;, &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; è quel velo al di là del quale ed attraverso il quale vibra il suono del Verbo, da cui evolvono le innumerevoli gerarchie di [[Ego]] intelligenti, di esseri coscienti e semicoscienti, appercettivi e percettivi, la cui essenza è la forza spirituale, la cui sostanza sono gli [[elementi]], i cui corpi sono gli atomi. Questo velo dell&#039;ignoto, che si può identificare con &#039;&#039;[[Aditi]]&#039;&#039; e con &#039;&#039;Bythos&#039;&#039;, è la profondità insondabile da cui emerge &#039;&#039;Tipheret&#039;&#039;, nel cui seno giace il Serpente dell&#039;Eternità. Essa, come velo di &#039;&#039;[[Ain Soph]], è il &#039;&#039;[[Logos]]&#039;&#039;, l&#039;[[Albero della Conoscenza]], il possessore della Divina Sapienza creatrice. È la Grazia divina, la sposa di &#039;&#039;[[Metatron]]&#039;&#039;, la via verso il Grande [[Albero della Vita]], che raggiunge la valle celeste ed è nascosto fra le montagne (la Triade superiore dell&#039;Uomo). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo albero si erge verso l&#039;alto (la conoscenza dell&#039;[[adepto]] aspira al cielo) e quindi ridiscende verso il basso (nell&#039;&#039;&#039;[[Ego]]&#039;&#039; dell&#039;Adepto sulla Terra); si rivela di giorno (nella mente illuminata) ed è nascosto di notte (la mente degli ignoranti). Shekinah è inseparabilmente legata all&#039;anima umana, secondo lo &#039;&#039;[[Zohar]]&#039;&#039;, che è per essa come un nido dal quale prende il volo come Uccello Eterno. Essa è la Luce Eterna, la Madre degli Dei, &#039;&#039;Arani&#039;&#039;, la Signora della [[Razza]], il Grande Abisso oltre il quale giace l&#039;Inconoscibile. Per la [[Cabala]], il mistero della &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; è uno dei più profondi. La &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; è il tramite che trasforma lo splendore interno di &#039;&#039;[[Ain Soph]]&#039;&#039; nello splendore esterno del Nome indicibile. Essa esprime la Luce di Gloria che separa l&#039;Uomo da Dio e permette all&#039;Uomo di riunirsi in Dio. Il suo splendore è l&#039;onnipresenza di Dio, la Sua immanenza nel creato, la dimora di Dio nel mondo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Essa penetra ogni cosa e si manifesta come Vita. Le scintille della &#039;&#039;Shekinah&#039;&#039; sono sparse in tutto l&#039;universo; essa, a seguito della rottura dei vasi, si è separata da Dio e si è mescolata con le forze amorfe; ritornerà alla sua origine nell&#039;Età della Redenzione. Nell&#039;uomo essa è uno stato di coscienza, la consapevolezza della presenza dello [[Spirito]], un Fuoco che consuma; risiede in colui che è saggio conferendogli perfezione spirituale, perfezione morale e perfezione fisica.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Shekinah nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]&lt;br /&gt;
[[en:Kabbalah#Shekinah]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Sephirah&amp;diff=707</id>
		<title>Sephirah</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Sephirah&amp;diff=707"/>
		<updated>2023-01-28T18:53:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File: Sefirot.png|right|220px|thumb|Sephirot]]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Sephirah&#039;&#039;&#039;(Singolare, ebraico) - etimologicamente significa “possibilità dei numeri”, dalla radice verbale ebraica spr (contare). Con SEFIRAH, al singolare, si intende comunemente la prima delle sefiroth, detta [[Keter|keter]] ‘Eliyon, la “Corona Eccelsa di Dio”, che [[Helena Petrovna Blavatsky|M.me Blavatsky]] equipara al primo [[Logos]].&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Sefiroth&#039;&#039;&#039; (plurale)&lt;br /&gt;
Per la cabala sono le sfere della manifestazione divina, sono dieci e rappresentano i principali attributi, le potenze, di Dio. Secondo lo [[Zohar]] sono il prodotto della santa unione di Dio con sé stesso, dopo la quale esse partoriscono il mondo e loro tramite scaturisce la vita di Dio (vedi Shekinah) nella creazione. Da M.me Blavatsky le sefiroth sono presentate in parallelo ed analogia con i globi della [[Catena|catena]] terrestre.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 67&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Sattwa&amp;diff=706</id>
		<title>Sattwa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Sattwa&amp;diff=706"/>
		<updated>2023-01-28T18:52:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Uno dei tre &#039;&#039;[[guna]]&#039;&#039; , quello che concerne l’armonia.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 66&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Gunas#Sattva]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Ronda&amp;diff=705</id>
		<title>Ronda</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Ronda&amp;diff=705"/>
		<updated>2023-01-28T18:50:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(planetaria) - il percorso delle “onde di vita” attraverso i (sette) [[Globo|globi]] di una [[Catena|catena]] planetaria viene detto ronda (planetaria) e durante ogni ronda si ha lo sviluppo di un elemento - [[Principi|principio]]. Ogni ronda planetaria è costituita da sette “ronde di globo”, ognuna delle quali è composta dal succedersi di sette razze-radice (vedi “[[Razze|razze]]”). Sette ronde planetarie (quarantanove ronde di globo) corrispondono ad un [[Manvantara|manvantara]] (planetario), un giorno di [[Brahma|Brahmā]]. Le sette ronde planetarie sono anche dette ronde interne e formano una ronda esterna che equivale al passaggio delle onde di vita attraverso il sistema solare.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 64 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Round]]&lt;br /&gt;
[[es:Ronda]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Regni&amp;diff=704</id>
		<title>Regni</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Regni&amp;diff=704"/>
		<updated>2023-01-28T18:47:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Secondo l’insegnamento teosofico, a seconda del grado di evoluzione dell’essenza monadica vi sono dieci classi di [[Monade|monadi]] (raggi monadici), dette regni, che formano una scala di condizioni di vita che comprende tre [[regni elementali]], un regno minerale, un regno vegetale, un regno animale, un regno umano e i tre regni dei &#039;&#039;[[dyāni ciohan]]&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 64&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Kingdoms of Life]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Razze&amp;diff=703</id>
		<title>Razze</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Razze&amp;diff=703"/>
		<updated>2023-01-28T18:45:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sono le tappe attraverso le quali evolve l’umanità; ogni tappa viene detta razza-radice ed è a sua volta suddivisa in sottorazze e quindi in successivi frazionamenti. Le varie tappe seguono un processo ciclico con il raggiungimento di un punto di massimo splendore e poi, con il sorgere di una nuova “razza”, un successivo declino; la divisione tra le varie razze non è netta, ma c’è il sovrapporsi delle prime sottorazze di una nuova razza-radice con le ultime della precedente. Le tappe (le razze) rappresentano la graduale evoluzione degli stati di &#039;&#039;[[Coscienza|coscienza]]&#039;&#039; (tramite un’evoluzione formale) e (onde evitare &#039;&#039;&#039;facili fraintendimenti&#039;&#039;&#039;) sono meglio definite con l’espressione: “ottave di coscienza”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi stati di coscienza &#039;&#039;&#039;si possono trovare all’interno dei popoli più diversi&#039;&#039;&#039; e sono generalmente dovuti, a parte l’impegno dei singoli, alle tendenze karmiche. In ogni uomo sono virtualmente presenti tutte e sette le razze, pur essendovi la predominanza di una in particolare. La settuplice differenziazione è dovuta al fatto che le monadi sono di sette tipi (&#039;&#039;The Secret Doctrine&#039;&#039;, 571-4) in relazione ai sette &#039;&#039;[[Dhyān Chohan|dyāni buddha]]&#039;&#039; che, durante la presente manifestazione, sono i prototipi di ogni diversità e che operano congiuntamente. Donde si deduce che le diseguaglianze fra le razze sono le stesse che si trovano al livello più sublime, ognuna con la stessa nobiltà e che &#039;&#039;&#039;solo la misconoscenza dell’insegnamento teosofico può intravedervi una posizione razzista&#039;&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p.63 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[es:Raza-Raíz]]&lt;br /&gt;
[[en:Root-Race]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Razze&amp;diff=702</id>
		<title>Razze</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Razze&amp;diff=702"/>
		<updated>2023-01-28T18:45:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sono le tappe attraverso le quali evolve l’umanità; ogni tappa viene detta razza-radice ed è a sua volta suddivisa in sottorazze e quindi in successivi frazionamenti. Le varie tappe seguono un processo ciclico con il raggiungimento di un punto di massimo splendore e poi, con il sorgere di una nuova “razza”, un successivo declino; la divisione tra le varie razze non è netta, ma c’è il sovrapporsi delle prime sottorazze di una nuova razza-radice con le ultime della precedente. Le tappe (le razze) rappresentano la graduale evoluzione degli stati di &#039;&#039;[[Coscienza|coscienza]]&#039;&#039; (tramite un’evoluzione formale) e (onde evitare &#039;&#039;&#039;facili fraintendimenti&#039;&#039;&#039;) sono meglio definite con l’espressione: “ottave di coscienza”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi stati di coscienza &#039;&#039;&#039;si possono trovare all’interno dei popoli più diversi&#039;&#039;&#039; e sono generalmente dovuti, a parte l’impegno dei singoli, alle tendenze karmiche. In ogni uomo sono virtualmente presenti tutte e sette le razze, pur essendovi la predominanza di una in particolare. La settuplice differenziazione è dovuta al fatto che le monadi sono di sette tipi (&#039;&#039;The Secret Doctrine&#039;&#039;, 571-4) in relazione ai sette &#039;&#039;[[Dhyān Chohan|dyāni buddha]]&#039;&#039; che, durante la presente manifestazione, sono i prototipi di ogni diversità e che operano congiuntamente. Donde si deduce che le diseguaglianze fra le razze sono le stesse che si trovano al livello più sublime, ognuna con la stessa nobiltà e che &#039;&#039;&#039;solo la misconoscenza dell’insegnamento teosofico può intravedervi una posizione razzista&#039;&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p.63 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[es:Raza-Raíz]]&lt;br /&gt;
[[en:Root-Race]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Rajas&amp;diff=701</id>
		<title>Rajas</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Rajas&amp;diff=701"/>
		<updated>2023-01-28T18:43:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito) - Nei &#039;&#039;[[Purana]]&#039;&#039; è la &amp;quot;qualità dell&#039;impurità&amp;quot; (cioè, la differenziazione), o l&#039;attività. È uno dei tre &#039;&#039;[[Guna]]&#039;&#039;, o delle tre divisioni nelle correlazioni della materia e della natura, quello che rappresenta la forma, l&#039;attività e fa sì che vi sia movimento e mutamento.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Rajas nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Gunas#Rajas]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Prana&amp;diff=700</id>
		<title>Prana</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Prana&amp;diff=700"/>
		<updated>2023-01-28T18:41:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito प्राण &#039;&#039;prāṇa&#039;&#039;) E’ quella parte di &#039;&#039;jiva&#039;&#039; (&#039;&#039;jīva&#039;&#039;), la vita universale, che ognuno possiede, è la “Vita”, è la forza che permea l’intero universo. Niente può “vivere” senza di essa. Per i teosofi il concetto è sintetizzato, mentre per gli indù vi sono cinque, o per alcune scuole anche dieci, diversi tipi di &#039;&#039;prāna&#039;&#039;. Ma &#039;&#039;prāna&#039;&#039; è altresì un “principio”, il principio della “vitalità”, il secondo principio nella costituzione dell’uomo: è la coscienza di essere vivi, di poter agire, quello che dà la possibilità di realizzare i propri desideri, &#039;&#039;[[kāma]]&#039;&#039;; senza &#039;&#039;prāna&#039;&#039; (come nel &#039;&#039;[[kāmaloka]]&#039;&#039;) nessun desiderio può essere soddisfatto.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 58&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Respiro, soffio&amp;quot;, derivante dalla radice &amp;quot;an&amp;quot; che in sanscrito significa respirare. Il principio vitale dell&#039;universo, riflesso soggettivo del &#039;&#039;[[Brahman]]&#039;&#039;, diversificato in cinque soffi differenti, ognuno dei quali presiede ad un gruppo di funzioni vitali: &#039;&#039;vyana&#039;&#039; è il soffio diffuso nell&#039;organismo, &#039;&#039;apana&#039;&#039; è il soffio espirato, &#039;&#039;udana&#039;&#039; è il soffio ascendente, &#039;&#039;samana&#039;&#039; è il soffio interno, &#039;&#039;prana&#039;&#039; è il soffio in generale; ogni soffio è sottoposto ad un &#039;&#039;[[Deva]]&#039;&#039; della classe &#039;&#039;Vasu&#039;&#039;. Il &#039;&#039;prana&#039;&#039;, in questa sua molteplicità, ha il senso di vita individuale collegata allo spirito universale, ed è considerata matrice delle cinque facoltà sensorie e delle relative attività percettorie. Mitologicamente, il &#039;&#039;prana&#039;&#039; è considerato il polo maschile dell&#039;esperienza divina del mondo, in coppia con &#039;&#039;Rai&#039;&#039;, la ricchezza, la prosperità, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;Prasna [[Upanishad]]&#039;&#039; li identifica alle funzioni cosmiche di Sole e Luna, nate da un atto di volontà e di ascesa di &#039;&#039;[[Prajapati]]&#039;&#039;. Essa, poi, considera i cinque soffi in cui prana si differenzia come gli archetipi dei fenomeni cosmici Sole, Terra, Spazio, Vento e Fuoco. Da ciò si può presumere che fin dai tempi vedici la disciplina ed il controllo del prana (&#039;&#039;[[pranayama]]&#039;&#039;), specialmente nella sua forma più immediata che consiste nel respiro umano, rappresentò, assieme alla meditazione (&#039;&#039;dhyana&#039;&#039;), la forma primaria di ascesi, che poi continuerà in epoca storica nelle diverse specie di &#039;&#039;[[yoga]]&#039;&#039;. Il [[Tantrismo]] considera prana come energia totale, manifesta e non, del cosmo. Nella sfera terrestre essa viene conosciuta come emanazione solare dai sette raggi, o come aria vitale o come potere legato al respiro.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Prana nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Prana]]&lt;br /&gt;
[[it:Prana]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Manvantara&amp;diff=699</id>
		<title>Manvantara</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Manvantara&amp;diff=699"/>
		<updated>2023-01-28T18:31:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito) - Un periodo di manifestazione opposto al [[Pralaya]] (dissoluzione o riposo) applicato a vari cicli, specialmente ad un Giorno di [[Brahma]] (un manvantara completo, composto di quattordici manvantara semplici) - 4.320.000.000 anni solari - ed al regno di un solo [[Manu]] - 308.448.000 anni solari. (Vedi [[La Dottrina Segreta|Dottrina Segreta]], vol. IV, pag. 85-89). Letteralmente Manvantara significa &amp;quot;fra due Manu&amp;quot;, e si può scrivere Manuantara.  &amp;lt;ref&amp;gt;Da Manvantara nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario]  a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Manvantara]]&lt;br /&gt;
[[es:Manvantara]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Manas&amp;diff=698</id>
		<title>Manas</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Manas&amp;diff=698"/>
		<updated>2023-01-28T18:29:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito मनस्) - E’ un vocabolo che deriva dalla radice verbale sanscrita &#039;&#039;man&#039;&#039; (pensare). Nella costituzione settuplice dell’uomo è il quinto principio, quello della &#039;&#039;&#039;mentalità consapevole&#039;&#039;&#039;, quello che dà la consapevolezza della separazione, di essere un sé separato; in sua mancanza si è consapevoli dell’unità di tutti gli esseri. Nell’uomo è il principio centrale e ha una doppia possibilità: associarsi a &#039;&#039;[[kāma]]&#039;&#039;, il desiderio, il quarto principo, o unirsi a &#039;&#039;[[buddhi]]&#039;&#039;, il sesto principio. Congiunto a &#039;&#039;kāma&#039;&#039; è condizionato dalla necessità di valersi di un linguaggio personalizzato (Babele), congiunto a &#039;&#039;buddhi&#039;&#039; è libero dal condizionamento, è il &#039;&#039;manas taijasi&#039;&#039;, il &#039;&#039;manas&#039;&#039; superiore, quello che induce a reincarnarsi sulla terra (talvolta chiamato “[[Ego]] Reincarnante”). Essendo il quinto principio, è destinato a raggiungere il proprio pieno sviluppo, per il complesso del regno umano, solo alla fine della quinta ronda.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 48 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Manas]]&lt;br /&gt;
[[es:Manas]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Mahatma&amp;diff=697</id>
		<title>Mahatma</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Mahatma&amp;diff=697"/>
		<updated>2023-01-28T18:29:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito महात्मन् &#039;&#039;mahātma&#039;&#039;) - Letteralmente, &amp;quot;La Grande Anima&amp;quot;, il &amp;quot;Grande Sè&amp;quot;, un termine che si applica a quei grandi uomini che hanno votato se stessi all&#039;illuminazione della razza umana; sono adepti dell&#039;ordine più elevato. Si tratta di Esseri eletti che, avendo ottenuto il dominio sui loro principi inferiori vivono pertanto senza lo impedimento dell&#039;&amp;quot;uomo di carne&amp;quot;, e sono in possesso della conoscenza e del potere pari allo stadio da essi raggiunto nella loro evoluzione spirituale. In Pali sono chiamati Rahat ed [[Arhat]]. Il capo della gerarchia spirituale dalla quale i &#039;&#039;Mahatma&#039;&#039; dipendono si chiama &#039;&#039;[[Maha-Chohan]]&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grande &#039;&#039;[[Atman]]&#039;&#039; (&#039;&#039;Mahan atma&#039;&#039;) è il nome dato ad un livello dell&#039;ascesa dello yoga nel quale la finitezza empirica è superata. Nei &#039;&#039;[[Purana]]&#039;&#039;, &#039;&#039;Mahan&#039;&#039; è il livello corrispondente alla cosmogonia. Il &#039;&#039;Mahatma&#039;&#039; è il servitore della Legge del [[Karma]], un Maestro o Guru: [[Brahman]] è il &#039;&#039;Maha-Atma&#039;&#039; del Mondo. Il titolo, però, non è riservato solo alla religione ed alla filosofia; in India esso viene dato anche a persona di grande rispetto, tenuta pubblicamente in grande considerazione. Nei tempi recenti, Gandhi ne è il più famoso portatore. Il Grande Sè derivante dall&#039;Uomo Cosmico (&#039;&#039;[[Maha-Purusha]]&#039;&#039;) che è lo spirito del mondo e che in sè contiene tutte le possibilità di qualificazione, nella fase anteriore al loro dispiegamento.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Mahatma nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma]]&lt;br /&gt;
[[ru:Махатма]]&lt;br /&gt;
[[es:Mahatma]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Luce_astrale&amp;diff=696</id>
		<title>Luce astrale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Luce_astrale&amp;diff=696"/>
		<updated>2023-01-28T18:25:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Cabala) - È la memoria del mondo, depositaria di tutte le forme della natura. È la zona invisibile che circonda ogni globo fisico. La luce astrale è sia il veicolo dell’energia vitale, che nel caso dell’uomo è &#039;&#039;[[prana]]&#039;&#039; e in quello del cosmo è &#039;&#039;[[jiva]]&#039;&#039;, che il registro di ogni atto compiuto sul piano fisico. Vi sono due specie di luce astrale: la luce astrale universale e la luce astrale terrestre, che per la terra è quello che è il &#039;&#039;[[linga sharīra]]&#039;&#039; nella costituzione dell’uomo. Il termine equivale allo &#039;&#039;[[svabhāvat]]&#039;&#039; del buddhismo mahayana.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 45 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Astral Light]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_1&amp;diff=695</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_1&amp;diff=695"/>
		<updated>2023-01-28T15:45:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;In questa lettera [[Koot Hoomi]] risponde all’idea di [[Alfred Percy Sinnett|A.P. Sinnett]] secondo cui l’esistenza dei [[Mahatma]] potrebbe essere dimostrata agli scettici “precipitando” nello stesso giorno della sua pubblicazione un giornale inglese in India ed il Pioneer a Londra. K.H. spiega per quale motivo questo metodo non funzionerebbe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne &#039;&#039;[[Il Mondo Occulto]]&#039;&#039;, A.P. Sinnett spiega ciò che scrisse nella sua prima lettera al Mahatma ed il perché lo scrisse. Nonostante la sua convinzione sulla genuinità dei fenomeni eseguiti da [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P.B.]] durante l’estate precedente del 1880 a Simla, in India, sentiva che essi non si trovavano sempre circondati dalle necessarie garanzie e che non sarebbe stato molto difficile per nessuno scettico convinto mettere in dubbio la loro validità. Era ansioso di produrre qualche fenomeno che, come egli disse, &amp;quot;non lasciasse spazio nemmeno ad un’impressione di impostura&amp;quot;. Si chiedeva come mai i &amp;quot;Fratelli&amp;quot; stessi non potessero essere sempre consapevoli della necessità di rendere le prove dei loro fenomeni inattaccabili in ogni minimo dettaglio.&amp;lt;ref&amp;gt;A. P. Sinnett, &#039;&#039;The Occult World&#039;&#039;, Trubner&amp;amp;Co., London, 1881, pp. 92-95&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sinnett decise che nella sua prima lettera al Mahatma, avrebbe suggerito una prova che sarebbe stata sicuramente infallibile e che non poteva non convincere lo scettico più radicato. Questa sarebbe stata la produzione simultanea a Simla (di fronte ad un gruppo di persone presenti sul luogo) del London Times e del The Pioneer nella loro edizione dello stesso giorno.&lt;br /&gt;
A quel tempo, Londra e l&#039;India erano collegabili in non meno di un mese con  qualunque mezzo di comunicazione che non fosse il telegrafo, e sarebbe stato ovviamente impossibile per l&#039;intero contenuto del Times essere telegrafato in India prima della sua pubblicazione a Londra, e apparire in forma stampata in India nello stesso momento in cui appariva stampato a Londra. Inoltre, non si sarebbe potuto portare a termine un tale progetto senza che il mondo intero lo sapesse.&lt;br /&gt;
Dopo aver scritto la lettera e averla consegnata a H.P.B., dovette aspettare un giorno o due prima di poter sapere qualcosa sul proprio destino. Alla fine, H.P.B. gli disse che avrebbe dovuto ricevere una risposta. Ciò lo incoraggiò così tanto che si mise subito a scrivere una seconda lettera, avendo l&#039;impressione che forse il tono della sua prima lettera non era stato deciso abbastanza da convincere il proprio corrispondente. Una sera, a distanza di un altro giorno o poco più, trovò sul proprio scrittoio la sua prima lettera dal Mahatma K.H. che rispondeva ad entrambe le sue lettere.&lt;br /&gt;
Ricevuta a Simla il 15 ottobre 1880.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 1]]&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 1]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=La_Dottrina_Segreta&amp;diff=694</id>
		<title>La Dottrina Segreta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=La_Dottrina_Segreta&amp;diff=694"/>
		<updated>2023-01-28T15:42:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{DISPLAYTITLE:&#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;}}&lt;br /&gt;
[[File:1888 SD.jpg|right|170px|thumb|Edizioni del 1897 e del 1895]]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;La Dottrina Segreta - Sintesi di Scienza, Religione e Filosofia&#039;&#039;, è l’opera fondamentale di [[Helena Petrovna Blavatsky]] e per questo può considerarsi la pietra angolare di tutta la letteratura teosofica. All&#039;epoca in cui venne pubblicato per la prima volta, nel 1888, il libro ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione delle idee esoteriche, diventando così uno dei testi più rappresentativi dell’esoterismo moderno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ampiezza della visione e delle prospettive del testo, l’acuta proiezione di una sintesi che è allo stesso tempo sia filosofica che scientifica e la profondità dei contenuti, che emergono come espressione dell’eterna saggezza, fanno sì che &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;  presenti al lettore non solo una fonte inesauribile di conoscenza ma anche un ampio potenziale per l’intuizione. &lt;br /&gt;
Nel 2003, la [[Società Teosofica Italiana]], grazie alla prima traduzione di Elena Ossipoff, alla collaborazione di Enzo Forcellini ed al prezioso lavoro di revisione, annotazione ed ottimizzazione dell’allora Segretario Generale [[Edoardo Bratina]], ha dato alle stampe la terza edizione in 8 volumi, tutt’ora in commercio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Presentazione dell’opera==&lt;br /&gt;
Per aiutare lo studioso ad orientarsi all’interno dell’opera teosofica, si ricorda che la prima e la seconda edizione de ‘’La Dottrina Segreta’’, edite a Londra e New York nel 1888, consistevano di due tomi voluminosi con il sottotitolo rispettivamente di &#039;&#039;[[Cosmogenesi]]&#039;&#039; e  &#039;&#039;[[Antropogenesi]]&#039;&#039;, ognuno dei quali era a sua volta suddiviso in tre parti distinte. La prima parte della &#039;&#039;Cosmogenesi&#039;&#039; espone sette stanze del [[Le Stanze di Dzyan|&#039;&#039;Libro di Dzyan&#039;&#039;]], la seconda riporta i commentari alle medesime mentre la terza consiste di confronti tra la scienza occulta e la scienza moderna. Il secondo tomo, intitolato “Antropogenesi” consiste a sua volta di tre parti distinte, di cui la prima riporta altre dodici stanze del [[Le Stanze di Dzyan|&#039;&#039;Libro di Dzyan&#039;&#039;]], la seconda i relativi commentari e la terza parte il confronto tra la scienza occulta e la scienza moderna sullo stesso soggetto. I primi sei volumi dell’edizione italiana corrispondono a questa stessa scansione. I due ultimi volumi (settimo e ottavo) dell’edizione italiana invece corrispondono al terzo tomo, edito nel 1897 da [[Annie Besant]] e [[G.R.S. Mead]] dopo la morte di [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]] per raccogliere tutto il materiale da lei scritto ma non ancora edito. La scelta di pubblicare anche questi testi con il titolo &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; venne però contestato, poiché essi, sebbene siano articoli di grande interesse che l’autrice avrebbe effettivamente potuto utilizzare per un terzo e forse un quarto volume, non facevano parte del piano originale dell’opera.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; ha avuto un’immensa diffusione in tutto il mondo tanto che in poco più di un secolo sono state pubblicate non meno di una ventina di edizioni dell’originale inglese e molte traduzioni nelle principali lingue del mondo, tra cui italiano, tedesco, francese, olandese, svedese, spagnolo, danese, portoghese, ungherese, armeno  e russo, a cui si aggiungono altre numerose traduzioni parziali. Inoltre si può dire che [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]] e la sua opera siano citati dalla quasi totalità degli autori che si occupano o si sono occupati di questioni esoteriche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per orientarsi in questa vasta opera, che presenta diversi passaggi criptici, è necessario tener presente che essa si basa su alcuni postulati generali, i quali si possono riassumere nei seguenti punti:&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
1) Unità fondamentale di tutto quanto esiste, cioè di un’unica essenza avente un duplice aspetto di coscienza e di sostanza;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
2) Non esiste la materia “morta” o “inorganica” in quanto tutto ciò che esiste è la manifestazione  dell’Unica Vita;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
3) L’essere umano è un microcosmo in cui è contenuto tutto il macrocosmo. La distinzione è solo apparente in funzione dei limitati sensi fisici che danno una percezione parziale della Realtà;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
4) L’assioma ermetico “come in alto così in basso” riassume i predetti Principi, dimostrando che vi è una perfetta analogia tra il macrocosmo ed il microcosmo.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da questi postulati risultano tre Principi fondamentali: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
1) L’esistenza di un Principio onnipresente, eterno, illimitato, immutabile sul quale ogni speculazione è impossibile per la mente limitata dell’uomo;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
2) L’eternità dell’Universo su un piano infinito, in cui incessantemente appaiono e spariscono infiniti universi;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
3) Fondamentale unità di tutte le anime con l’Anima universale e l’obbligatorio pellegrinaggio di ogni anima attraverso il ciclo delle incarnazioni e del [[Karma]]. &lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine dallo studio di quest’opera risultano alcuni fatti fondamentali:&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
1) La Dottrina Segreta rappresenta l’accumulata saggezza di lunghe ere;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
2) La legge fondamentale di questo sistema è il Principio Unico, divino, sostanziale, omogeneo che costituisce l’Unica Causa del Tutto;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
3) L’Universo è la manifestazione periodica di questa ignota Essenza Assoluta;&lt;br /&gt;
4) L’Universo con tutto quanto vi è contenuto, è detto [[Maya]] (illusione) a causa della sua temporaneità;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
5) Tutto l’Universo, in tutti i suoi regni, è [[Coscienza]];&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
6) L’Universo è diretto ed animato dall’interno verso l’esterno, da una serie di gerarchie e di entità intelligenti;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suggerimenti su come affrontare la lettura e lo studio della Dottrina Segreta==&lt;br /&gt;
Data l’ampiezza dell’opera ed il numero degli argomenti e citazioni riportati, lo studioso può trovarsi in difficoltà nell’affrontare la lettura del testo. Ad analoga osservazione fatta dal comandante Robert Bowen, [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]] stessa consigliò di &#039;&#039;&#039;non&#039;&#039;&#039; cominciare la lettura dell’opera una pagina dopo l’altra bensì di assimilare dapprima i tre principi fondamentali contenuti nel &#039;&#039;Proemio&#039;&#039; del primo volume (pagina 63 dell’edizione italiana) poi di studiare il &#039;&#039;Riepilogo&#039;&#039; del primo volume (a pagina 281), quindi le &#039;&#039;Note preliminari&#039;&#039; (quarto volume, pagina 15) ed infine la &#039;&#039;Conclusione&#039;&#039; (volume sesto, pagina 415). In questo modo lo studioso avrà una visione panoramica dell’insieme e potrà intraprendere lo studio del testo con maggiore profitto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Come fu scritta la Dottrina Segreta==&lt;br /&gt;
Venerdì, 23 maggio 1879, [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]] “gettò le basi del suo nuovo libro” per la prima volta,&amp;lt;ref&amp;gt;Dal diario del [[Henry Steel Olcott|col. Olcott]]&amp;lt;/ref&amp;gt; ma poi, per diversi anni, tutto rimase sospeso, perché le azioni volte a consolidare la [[Società Teosofica]] in India  e la pubblicazione di &#039;&#039;[[The Theosophist]]&#039;&#039; occupavano tutto il tempo a disposizione di H.P.B. e del [[Henry Steel Olcott|colonnello Olcott]].&amp;lt;ref&amp;gt;Ransom, J., “Come fu scritta la Dottrina Segreta”, in in H.P. Blavatsky, ‘’La Dottrina Segreta’’, Edizioni Teosofiche Italiane, Vol. 1, Vicenza, 2003, p. 21&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel gennaio 1884, sul supplemento di &#039;&#039;The Theosophist&#039;&#039;, apparve un annuncio che riportava alcune notizie a proposito de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; definendola come una nuova versione di &#039;&#039;[[Iside Svelata]]&#039;&#039; destinata ad essere pubblicata in fascicoli mensili. Tuttavia questo progetto non fu mai realizzato in questi termini. Inoltre, da una lettera del 6 gennaio 1886 al col. Olcott è chiaro che H.P.B. avesse successivamente abbandonato l’idea che il nuovo libro fosse semplicemente una revisione di &#039;&#039;Iside Svelata&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibid.&#039;&#039;, p. 24&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;inizio della stesura dell&#039;opera comincio già nell&#039;autunno del 1885, pochi mesi dopo che H.P.B. si era trasferita a Würzburg, in Germania, in compagnia della [[Constance Wachtmeister|contessa Wachtmeister]] che l&#039;aveva seguita per darle il suo supporto personale in questa impresa. La stesura del testo in sé fu di fatto sviluppata con l’aiuto dei [[Morya|Mahatma Morya]] e [[Koot Hoomi]]. Fu proprio nel 1885 che H.P.B. scrisse al col. Olcott: “la Dottrina Segreta, quando sarà pronta, sarà la triplice produzione di M., Upasika e Lui Stesso”.[6]&lt;br /&gt;
La contessa Wachtmeister riferì che ciò che più la colpì fu l’esiguo numero di libri che H.P.B. aveva a disposizione durante la stesura dell’opera, sebbene i suoi manoscritti fossero colmi di riferimenti, citazioni e allusioni, derivati da una mole di opere rare, su argomenti di vario genere, che in parte si trovavano soltanto in Vaticano o presso il &#039;&#039;British Museum&#039;&#039;.  La contessa decise pertanto di accertarsi della veridicità delle fonti e fu in grado di ottenere, grazie ad alcuni amici, la verifica dei brani con tanto di titolo del libro, riferimenti al capitolo e alla pagina, annotati con estrema precisione.&amp;lt;ref&amp;gt;Ransom, J., &#039;&#039;Op. cit.&#039;&#039;, p.24&amp;lt;/ref&amp;gt; [7]&lt;br /&gt;
Nella primavera del 1886, H.P.B. inviò un manoscritto preliminare del primo volume ad [[Adyar]], dove [[T. Subba Row]] avrebbe dovuto leggerlo e contribuire con materiale aggiuntivo relativo alla filosofia indù ma egli si rifiutò. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo H.P.B. si trasferì a Ostende, in Belgio, dove continuò a lavorare al libro. Alla fine del marzo 1887, Blavatsky si ammalò gravemente a causa di un&#039;infezione renale al punto che le possibilità che sopravvivesse erano alquanto esigue. Il [[Morya|Maestro Morya]] le fece visita di notte e le chiese se desiderava essere liberata dal corpo, o vivere, con molta sofferenza, per finire &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;. H.P.B. accettò di finire il libro. Il 1° maggio 1887, si trasferì a Londra, dove un gruppo di studenti coscienziosi e affezionati l&#039;aiutò a preparare l&#039;enorme manoscritto per la pubblicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo volume de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; venne pubblicato il 20 ottobre 1888 in  500 copie che furono vendute prima ancora che il volume fosse dato alle stampe. Il secondo volume uscì verso la fine dello stesso anno. Il terzo volume, in cui H.P.B. pianificò di scrivere la storia dell&#039;occultismo e le vite degli [[adepti]], non fu mai completato sotto la sua supervisione. Il lavoro fu affidato ad [[Annie Besant]], che lo pubblicò nel giugno del 1897.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le Stanze di Dzyan==&lt;br /&gt;
Si riporta di seguito l’introduzione alle &#039;&#039;[[Le Stanze di Dzyan|Stanze]]&#039;&#039; nella versione ufficiale di [[Adyar]], pubblicata da &#039;&#039;[[The Theosophical Publishing House]]&#039;&#039; nel 2002. Il testo di [[Arya Asanga]]:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Le Stanze di Dzyan &#039;&#039;sono, per così dire, la struttura portante attorno a cui si è concretizzato l’imponente corpus della grande opera di [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]],&#039;&#039; La Dottrina Segreta. [...]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Riguardo al libro dal quale le&#039;&#039; Stanze &#039;&#039;sono state tratte, H.P.B. afferma che “nessuna biblioteca europea ne è in possesso e che risulta completamente sconosciuto ai nostri filologi o comunque che essi non hanno mai sentito parlare sotto il suo nome attuale”.&#039;&#039; Il Libro di Dzyan &#039;&#039;- dal termine sanscrito&#039;&#039; [[dhyāna]] &#039;&#039;(meditazione mistica) - è il primo volume dei&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;(in quattordici volumi) riguardanti le sette segrete pagine in-folio del&#039;&#039; [[Libro di Kiu-ti|Kiu-ti]]&#039;&#039;, e un glossario delle opere pubbliche che portano lo stesso nome. I Lama Gelugpa tibetani potrebbero essere in possesso, nella biblioteca di qualche monastero, di trentacinque dei volumi del&#039;&#039; Kiu-ti &#039;&#039;per scopi exoterici e ad uso dei profani, e così pure di quattordici libri (o volumi) dei&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;ed annotazioni sugli stessi fatti dai primi Maestri. Strettamente parlando questi trentacinque libri dovrebbero essere definiti la “versione popolare” della Dottrina Segreta, piena di miti, sotterfugi ed errori; i quattordici volumi dei&#039;&#039; Commentari&#039;&#039;, d’altra parte - con le loro traduzioni, annotazioni, e un ampio glossario di termini occulti, decifrati da una piccola arcaica pagina in-folio,&#039;&#039; il Libro della Segreta Saggezza del Mondo &#039;&#039;- contengono un compendio di tutte le scienze occulte. Queste, così sembra, sono mantenute segrete e celate sotto la tutela di Lama Teshu di Tjigad-je. I trentacinque volumi exoterici del&#039;&#039; Kiu-ti &#039;&#039;sono relativamente moderni, essendo stati preparati nell’ultimo millennio, mentre i primi dei (quattordici) volumi dei&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;sono di incalcolabile vetustà, essendo stati conservati alcuni frammenti dei cilindri originali. Pur considerando che essi spiegano e correggono alcune di quelle descrizioni troppo fantasiose ed evidentemente esagerate che si trovano nei volumi exoterici del&#039;&#039; Kiu-ti&#039;&#039;, i&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;hanno poco a che fare con questi. Nessuno studente, se non molto avanzato, potrebbe trarre beneficio da un accurato esame di tali volumi. Per leggerli è necessaria una chiave di comprensione e tale chiave si può trovare solo nei&#039;&#039; Commentari&#039;&#039;”.&amp;lt;ref&amp;gt;H.P. Blavatsky, &#039;&#039;The Secret Doctrine&#039;&#039; (versione originale in inglese), I, xxii; III, p. 405 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da quanto sin qui esposto è evidente che dobbiamo distinguere tra tre gruppi di &#039;&#039;Libri di Kiu-ti&#039;&#039;: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;1) sette volumi segreti;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
2) quattordici volumi di Commentari, annotazioni e un glossario per Iniziati; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
3) trentacinque volumi exoterici. &amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per di più sembra che Le Stanze di Dzyan siano tratte dal primo volume del secondo gruppo. Ci siamo accorti anche che, attraverso tutta &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;, molti altri passaggi sono derivati da questo stesso gruppo di &#039;&#039;Commentari&#039;&#039;. H.P.B. medesima riconosceva questo fatto nella chiusura del suo Secondo Libro delle &#039;&#039;Stanze&#039;&#039;:&lt;br /&gt;
 &amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;“Questa parte de&#039;&#039; La Dottrina Segreta&#039;&#039;&amp;quot;, scrive, &amp;quot;deve essere chiusa. I quarantanove versi (del Secondo Libro)&amp;lt;ref&amp;gt;L’originale ha la parola “Stanze” invece di “versi”. Ma il secondo Libro ha solo dodici stanze, con quarantanove versi in tutto.&amp;lt;/ref&amp;gt; e i pochi frammenti dai&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;appena rivelati sono tutto quello che può essere pubblicato in questi volumi. Questi, con alcuni  documenti ancor più vecchi, (i sette volumi segreti) - a cui solo i più grandi Iniziati hanno accesso - e un’intera biblioteca di commenti, glossari e spiegazioni, formano il compendio della genesi dell’uomo. E’ dai&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;che abbiamo fin qui citato e cercato di spiegare il significato occulto di alcune delle allegorie.&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;H.P. Blavatsky, &#039;&#039;The Secret Doctrine&#039;&#039; (versione originale in inglese), II, p. 437.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
H.P.B. conosceva almeno alcune parti di questi libri a memoria. Il [[Koot Hoomi|Maestro K.H.]] una volta consigliò [[Alfred Percy Sinnet|A.P. Sinnett]] di leggere il &#039;&#039;Libro di Kiu-ti&#039;&#039; e aggiunse: &amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;“H.P.B. potrebbe tradurne per te alcune parti, dato che le conosce a memoria”.&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Le Lettere dei Mahatma&#039;&#039; (versione originale in inglese), p. 285&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt; Cosa che lei fece davvero, come dimostrano le note manoscritte dal &#039;&#039;Libro di Kiu-Ti&#039;&#039; che circolavano tra i membri storici nei primi anni della Società Teosofica.&amp;lt;ref&amp;gt;Questi sono stati pubblicati da C. Jinarajadasa ne: “The Early Teachings of the Masters”, 1923, p.184 sgg.&amp;lt;/ref&amp;gt; Altri estratti dal &#039;&#039;IV Libro di Kiu-Ti&#039;&#039;, nel capitolo su &#039;&#039;Le Leggi di Upasānas&#039;&#039; (Discepolato), si possono trovare in un articolo di H.P.B. su “Chela e Chela Laici” (Discepoli e discepoli laici).&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;The Theosophist&#039;&#039;, supplemento, luglio, 1883, p. 10; Five Years of Theosophy, p. 31.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo al linguaggio delle Stanze H.P.B. scrive: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;“Le Stanze sono tradotte dal principio alla fine nella loro versione moderna, poiché sarebbe del tutto inutile rendere l’argomento ancora più difficile introducendo la fraseologia arcaica dell’originale, con le sue parole e il suo stile enigmatico. Vi sono estratti delle traduzioni dal cinese, dal tibetano e dal sanscrito dei&#039;&#039; Commentari &#039;&#039;originali in senzar e glosse su&#039;&#039; Il libro di Dzyan &#039;&#039;- queste ora per la prima volta sono in lingua europea. Sono state rivelate solo alcune parti delle&#039;&#039; Stanze&#039;&#039;. Se fossero state pubblicate integralmente sarebbero rimaste incomprensibili a tutti, salvo pochi grandi occultisti. Lo scrittore o piuttosto l’umile redattore, comprende non più della maggior parte di profani, quei passaggi proibiti. Per facilitarne la lettura e per evitare i troppi frequenti riferimenti alle note a piè di pagina, si è pensato meglio di fondere insieme testi e glosse, usando i nomi appropriati in sanscrito e tibetano dove non si poteva proprio farne a meno, preferendoli alla versione originale in senzar, tanto più che i suddetti termini in sanscrito e tibetano sono tutti sinonimi accettati, essendo l’originale in senzar usato solo tra un Maestro e i suoi discepoli”.&#039;&#039;&amp;lt;/blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diamo ora alcuni cenni sul senzar, che viene definito come: &amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;“La lingua segreta sacerdotale, lingua misterica degli iniziati. C’è stato un tempo in cui il suo linguaggio era noto agli iniziati di ogni paese, quando i progenitori dei Toltechi comprendevano questa lingua tanto facilmente quanto gli abitanti della perduta Atlantide, che la ereditarono a loro volta dai saggi della terza razza, i quali la impararono direttamente dagli dei della seconda e della prima razza. E’ stato il primo linguaggio della quinta razza, la base del più tardo sanscrito. Attualmente sono molto pochi quelli che la conoscono nella sua completezza, essendo divenuta per le masse una lingua assolutamente morta da più di cinquemila anni. Questo linguaggio misterico delle razze preistoriche aveva la sua propria scrittura, un antico cifrario geroglifico ancora preservato in alcune confraternite. E’ una scrittura non fonetica, ma puramente figurata e simbolica”.&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Il testo originale aveva la parola “lingua” in luogo di “alfabeto”. H.P. Blavatsky, &#039;&#039;The Secret Doctrine&#039;&#039; (versione originale in inglese), I, xliii, II, pp. 200, 438, 574. Già in &#039;&#039;Iside Svelata&#039;&#039;, undici anni prima, H.P.B. aveva fatto riferimento al “Sansar (o linguaggio del Sole), un sanscrito antico” (1, p.440). Vedere anche Man, Fragments of Forgotten History, 1885 p.99.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per procedere con le Stanze: &amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;“Se qualcuno le avesse tradotte in inglese, usando solo i sostantivi ed i termini tecnici come era stato fatto in una delle versioni tibetane e sanscrite&amp;lt;ref&amp;gt;Il testo originale riportava la parola “senzar” al posto di “sanscrite”. Da quello che abbiamo detto qui sopra, riguardo il carattere segreto del senzar, questo è ovviamente un errore.&amp;lt;/ref&amp;gt;, il primo verso sarebbe risultato come segue:&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;“Tho-ag in Zhi-gyu dormì sette Khorlo. Zodmanas zhiba. Tutti i Nyug accolti. Non i Konch-hog; non i Thyan-Kam; non i Lha-chohan; non i Tenbrel Chugnyi; cessò Dharmakaya; non divenuto Tgenchang; barnang e Ssa in Ngovonyidj; solo Thog-og Yinsin nella notte di Sun-chan e Yong-grub (Parinishpanna), etc, etc.”&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;H.P. Blavatsky, &#039;&#039;The Secret Doctrine&#039;&#039; (versione originale in inglese), I, p. 22 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;che suonerebbe come un puro abracadabra. Poiché questo lavoro (La Dottrina Segreta) è stato scritto per istruire gli studenti di occultismo e non a beneficio dei filologi, possiamo evitare tali termini stranieri ogni qual volta sia possibile farlo. Solo i termini intraducibili, incomprensibili se non illustrati nei loro significati, sono stati mantenuti, ma tutti questi termini sono resi nella loro forma tibetana o sanscrita. Questi ultimi sono in quasi tutti i casi l’ultima evoluzione della tarda forma linguistica sanscrita e appartengono alla quinta razza madre”&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Ibidem&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Articoli e documenti utili su “La Dottrina Segreta”==&lt;br /&gt;
A vantaggio del lettore che volesse approfondire lo studio de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; attraverso alcuni testi che trattino di come avvicinarsi a questo testo fondamentale del &#039;&#039;corpus&#039;&#039; di testi teosofici, si riportano qui sotto i seguenti link attivi:&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt; &lt;br /&gt;
- [https://www.teosofica.org/all/dicembre_2010.pdf Corso su La Dottrina Segreta] - Prima parte. Di Joy Mills.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [https://www.teosofica.org/all/gennaio_2011-5-12.pdf Corso su La Dottrina Segreta] - Seconda parte. Di Joy Mills&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [https://www.teosofica.org/all/febbraio_2011-9-15.pdf Corso su La Dottrina Segreta] - Terza parte. Di Joy Mills&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [https://www.teosofica.org/all/marzo_2011-22-27.pdf Corso su La Dottrina Segreta] - Quarta parte. Di Joy Mills&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [https://www.teosofica.org/all/aprile_2011-14-20.pdf Corso su La Dottrina Segreta] - Quinta e ultima parte. Di Joy Mills&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/M.me_Blatasky_recensisce_La_Dottrina_Segreta.pdf M.me Blavatsky recensisce La Dottrina Segreta] Di Annie Besant&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/Perch_studiare_la_DS_Burnier.pdf Perché studiare la Dottrina Segreta?] Di Radha Burnier&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/La_Dottrina_Segreta_e_il_suo_studio.pdf La Dottrina Segreta e il suo studio.] Di Robert Bowen&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/La_Dottrina_Segreta_un_modo_di_pensare.pdf La Dottrina Segreta, un modo di pensare.] di Pier Giorgio Parola&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/REALIZZAZIONE_DS.pdf La realizzazione della Dottrina Segreta] - Prima Parte. Di Michael Gomes&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/spunti-di-riflessione/la-realizzazione-della-dottrina-segreta,3,564 La realizzazione della Dottrina Segreta] - Seconda Parte. Di Michael Gomes&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/Sulla_parte_mancante_delle_Stanze_di_DzyanSchepis.pdf Sulla parte mancante delle Stanze di Dzyan.] Di Pietro Schepis&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/Antropogenesi_e_ideale_spirituale_del_nostro_tempo.pdf L’Antropogenesi e l’ideale spirituale del nostro tempo.] Di Patrizia Moschin Calvi&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/all/Rapporto_tra_cosmogenesi_e_antropogenesi.pdf Rapporto fra Cosmogenesi e Antropogenesi.] Di Franco di Lodovico&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Risorse Multimediali su La Dottrina Segreta==&lt;br /&gt;
In questa sezione riportiamo invece i link a due video presenti sul sito della [[Società Teosofica Italiana]] in cui lo studioso torinese de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;, Pier Giorgio Parola, ne parla con [[Antonio Girardi]], Segretario Generale della STI:&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/biblioteca-multimediale/dialoghi-su-helena-petrovna-blavatsky,2,353 La Dottrina Segreta&amp;quot; e le sue proposizioni fondamentali.]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/biblioteca-multimediale/dialoghi-su-helena-petrovna-blavatsky,2,354 Le Stanze di Dzyan e la tradizione tibetana.]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Libri==&lt;br /&gt;
Di seguito si riportano le edizioni de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;:&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
- H.P. Blavatsky, &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vol. 1,2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, Vicenza, 2003&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- H.P. Blavatsky. &#039;&#039;La Dottrina Segreta. Edizione di studio&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2008-2014. Versione didattica de &amp;quot;La Dottrina Segreta&amp;quot;, curata da Renato De Grandis e da Franco Di Lodovico e incentrata sulla Cosmogenesi e sulla Antropogenesi e quindi sui commenti alle Stanze di Dzyan.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
- H.P. Blavatsky, &#039;&#039;Due libri delle Stanze di Dzyan, con prologhi ed epiloghi&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2007&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Alcuni concetti ricorrenti nel testo La Dottrina Segreta==&lt;br /&gt;
Lo studio puntuale ed approfondito de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039; necessita dell&#039;utilizzo di un glossario che aiuti il lettore a comprendere la complessità dei nomi e dei termini che spesso ricorrono all&#039;intero dell&#039;opera. Per questo motivo si rimanda chi fosse interessato alla consultazione diretta del [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario della Dottrina Segreta] presente sul sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su questo, alla voce [[Concetti presenti ne &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;]], è possibile inoltre consultare una selezione del già menzionato glossario, integrata dagli approfondimenti di Pier Giorgio Parola e pubblicati da Edizioni Teosofiche Italiane con il titolo &#039;&#039;Glossario Teosofico&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:The Secret Doctrine (book)]]&lt;br /&gt;
[[es:La Doctrina Secreta (libro)]]&lt;br /&gt;
[[ru:Тайная_доктрина_(книга)]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Kamarupa&amp;diff=693</id>
		<title>Kamarupa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Kamarupa&amp;diff=693"/>
		<updated>2023-01-28T15:36:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito कामरूप &#039;&#039;kāmarūpa&#039;&#039;) E’ lo spettro. È un vocabolo composto che significa “corpo di &#039;&#039;&#039;desiderio&#039;&#039;&#039;”. È costituito (&#039;&#039;post mortem&#039;&#039;) dalla connessione di &#039;&#039;[[kāma]]&#039;&#039; e di &#039;&#039;[[manas]]&#039;&#039;, privati del &#039;&#039;[[linga sharīra]]&#039;&#039; con cui formavano il &#039;&#039;[[māyāvi rūpa]]&#039;&#039;. &#039;&#039;&#039;Dopo la morte&#039;&#039;&#039; del corpo fisico diviene, nel &#039;&#039;[[kāmaloka]]&#039;&#039;, il veicolo della coscienza, dell’ &#039;&#039;[[ego]]&#039;&#039; personale, si tratta però di uno stato di coscienza che, solitamente, si limita ad una condizione di inconsapevolezza in una sfera degli effetti, tranne quando è catturato da un &#039;&#039;medium&#039;&#039;. Quando è lasciato dall’ &#039;&#039;[[Ego]]&#039;&#039;, e fino alla sua distruzione, rimane come uno strumento incosciente, una possibile &#039;&#039;&#039;preda&#039;&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 41&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Kama-Rupa]]&lt;br /&gt;
[[es:Kama#Kama-rupa]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Cabala&amp;diff=692</id>
		<title>Cabala</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Cabala&amp;diff=692"/>
		<updated>2023-01-28T15:34:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File: Sefirot.png|right|260px|thumb|Sephirot]]&lt;br /&gt;
(Ebraico קַבָּלָה) - La saggezza nascosta dei rabbini ebrei del Medioevo che deriva da più antiche dottrine segrete; essa concerne le cose divine e la cosmogonia, fuse nella teologia dopo il periodo della cattività degli Ebrei in Babilonia. Tutte le opere incluse in questa categoria esoterica sono dette Kabalistiche. Scritto anche Kabbala o Qabbalah, significa &amp;quot;tradizione&amp;quot;, designa una grande corrente del misticismo ebraico affermatasi come autonoma dall&#039;inizio del XIII secolo d.C. soprattutto in Francia ed in Spagna. Il pensiero dei mistici compresi in questa sfera si ispira alla tradizione di insegnamenti ereditati dagli antichi cultori della religione, ma anche alle proprie esperienze mistiche nonché alla diretta ispirazione divina che essi ritenevano fosse loro concessa. Il dualismo fra tradizione ed ispirazione porta attraverso la letteratura cabalistica a posizioni talora conservatrici, talaltra innovatrici. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il frutto più celebre della letteratura detta pseudo-epigrafica è il &#039;&#039;Sefer-ha-Zohar&#039;&#039;, &amp;quot;Libro dello Splendore&amp;quot;, una specie di romanzo mistico che per secoli è rimasto quasi come un libro canonico a fianco della Bibbia e del [[Talmud]]. Alcuni ritengono che lo &#039;&#039;[[Zohar]]&#039;&#039;, così spesso viene abbreviato il titolo, sia la redazione finale degli scritti accumulatisi durante i secoli e che attingevano al pensiero di Simeon ben Yochai; altri, invece, lo considerano opera di Mosheh ben Shemtob di Leon, scritta verso il 1280, in Spagna. Il primo centro del Cabalismo fu la città catalana di Gerona, in Spagna, ove importante è il contributo dato da Abraham ben Samuel Abulafia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quarant&#039;anni dopo l&#039;esodo degli Ebrei dalla Spagna la funzione di centro spirituale della Cabala passò alla cittadina di Safed, nell&#039;alta Galilea, soprattutto per opera di Cordovero e di Luria. Con questi due grandi mistici la dottrina cabalistica raggiunse la sua più completa definizione sistematica e costituì il presupposto teorico dell&#039;ebraismo, non sempre ortodosso, di ispirazione mistica. Fin qui le notizie ufficiali; vediamo ora qualcosa di più profondo e di meno noto. Come &amp;quot;Ricezione-Tradizione&amp;quot;, la Cabala è il complesso delle dottrine mistiche ed esoteriche ebraiche circa Dio e l&#039;Universo, che si asseriscono rivelate ad un numero ristretto di persone e tramandate da generazione in generazione non in forma scritta, bensì &amp;quot;da bocca ad orecchio&amp;quot;. Il suo contenuto verte fondamentalmente su tre temi : cosmologia, angelologia e magia. Dio, di per sé, è inaccessibile allo spirito umano; sono accessibili, invece, le manifestazioni nel mondo da Lui creato mediante le manifestazioni dette &#039;&#039;[[Sephirah|Sephirot]]&#039;&#039; ( Emanazioni ). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La conoscenza dello &#039;&#039;[[Zohar]]&#039;&#039; è la conoscenza di Dio stesso poiché essa risveglia nell&#039;uomo una vita interiore tale da consentire di scoprire nel meccanismo della creazione la verità dell&#039;essere divino e le emanazioni della sua esistenza. Lo &#039;&#039;Zohar&#039;&#039; divide la vita del mondo in periodi di 7000 anni e considera l&#039;uomo un microcosmo le cui azioni influiscono sull&#039;unità cosmica. L&#039;anima, emanazione di una [[Sephirah|Sephira]], ha diversi gradi ed elementi, ed è sia maschile che femminile. Essa esiste prima della nascita dell’essere umano ed alla sua morte trasmigra in altri corpi. La Cabala originale è il Libro dei Numeri dei Caldei. È un&#039;opera velata, la cui lettura è possibile attraverso sette chiavi che portano a sette significati. Alcuni Rabbini parlano addirittura di 70 chiavi di lettura! Secondo Skinner, la chiave fondamentale della Cabala è il rapporto geometrico tra l&#039;area del cerchio inscritto nel quadrato, che dà origine al rapporto fra diametro e circonferenza, il cui valore viene espresso in integrali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il calcolo del tempo, nella Cabala, è basato su un sistema di settimane che, a sua volta, si rifà al sistema Indù arcaico. Essa non spiega i misteri ed i segreti della Natura, ma chiarisce alcune allegorie della Bibbia e soprattutto è la chiave ed il glossario del Pentateuco, i più velati libri di Mosè.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Cabala nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario]  a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Kabbalah]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Jinana&amp;diff=691</id>
		<title>Jinana</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Jinana&amp;diff=691"/>
		<updated>2023-01-28T15:32:11Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;E’ la vera conoscenza; la radice &#039;&#039;jna&#039;&#039; corrisponde all’intuizione di un’unica entità reale, al di fuori della quale nulla è permanente.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 39&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Jnana Yoga]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Iswara&amp;diff=690</id>
		<title>Iswara</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Iswara&amp;diff=690"/>
		<updated>2023-01-28T15:31:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito ईश्वर &#039;&#039;Īśvara&#039;&#039;) - Detto anche Ishvara, o Isvara, o Eswara, è il &amp;quot;Signore&amp;quot; o il dio personale - Spirito divino nell&#039;uomo. Letteralmente, esistenza sovrana (indipendente). Un titolo dato in India a Shiva e ad altri dei. [[Shiva]] è chiamato anche Iswaradeva, cioè deva sovrano. Nell&#039;induismo, e da parte degli adoratori di Shiva, è uno dei sinonimi adoperati per indicare l&#039;Essere Supremo, considerato come Creatore, Distruttore e Rigeneratore dell&#039;Universo. È considerato anche un dio marino, con molte analogie con Nettuno, del quale ha il Tridente, e con i Tritoni, dei quali ha la buccina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo termine, eccezionalmente, viene adoperato con il significato di &amp;quot;signore&amp;quot; e con riferimento ad un uomo di statura eccezionale. Correntemente, invece, questo titolo viene attribuito a Dio nella [[Bhakti|bhakti]].&amp;lt;ref&amp;gt;Da Iswara nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Ishvara]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Hiranyagarbha&amp;diff=689</id>
		<title>Hiranyagarbha</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Hiranyagarbha&amp;diff=689"/>
		<updated>2023-01-28T15:20:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito हिरण्यगर्भः hiraṇyagarbha) È la “sostanza”, al di là dei sette piani della manifestazione, con cui viene formato l’universo. Non è manifesto e quindi non “esiste” ma, in uno stato in cui non può “essere”, contiene &#039;&#039;&#039;potenzialmente&#039;&#039;&#039; ogni germe [[karmico]], tutto quanto potrà causare, a suo tempo, la manifestazione. Al di là dello spazio (non occupa spazio) contiene la “&#039;&#039;&#039;essenza&#039;&#039;&#039;” di tutte le esperienze di tutti i &#039;&#039;[[mahāmanvantara]]&#039;&#039;, e continuamente muta.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 76&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Hiranyagarbha]]&lt;br /&gt;
[[es:Hiranyagarbha]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Guna&amp;diff=688</id>
		<title>Guna</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Guna&amp;diff=688"/>
		<updated>2023-01-28T15:15:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito गुण &#039;&#039;guṇa&#039;&#039;) - I tre &#039;&#039;guna&#039;&#039; sono le qualità fondamentali della materia basate sul moto e, nel loro insieme, sono la radice della materia. Essi sono &#039;&#039;[[sattva]]&#039;&#039; (equilibrio), &#039;&#039;[[rajas]]&#039;&#039; (attività) e &#039;&#039;[[tamas]]&#039;&#039; (inerzia). Per il sistema &#039;&#039;sāmkhya&#039;&#039; la ciclica rottura dell’equilibrio primordiale dei tre guna, determina una modificazione della materia indifferenziata ed è la causa della manifestazione che, attraverso il reciproco influenzarsi dei guna durante innumerevoli cicli minori, finirà con il ristabilimento di un nuovo equilibrio. Per il sistema &#039;&#039;vaisheshika&#039;&#039; sono gli attributi essenziali di ogni cosa, di tutti gli esseri manifestati, la triplice &#039;&#039;[[prakriti]]&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 36&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Gunas]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Globo&amp;diff=687</id>
		<title>Globo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Globo&amp;diff=687"/>
		<updated>2023-01-28T15:14:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;E’ un luogo, un mondo. Uno stato &#039;&#039;&#039;della materia e della coscienza&#039;&#039;&#039;. I globi sono gli habitat, gli ambienti, in cui si opera per ottemperare al progetto cosmico. La dottrina teosofica afferma che le catene planetarie sono costituite da sette globi &#039;&#039;&#039;coaduniti, ma non consustanziali&#039;&#039;&#039;. Ogni corpo nello spazio è coadunito a sei globi che sono situati su dei piani “superiori”. La nostra terra è il globo situato sul piano più “basso” della catena terrestre. Per semplificare i globi sono classificati con le lettere A, B, C, D, E, F, G; la nostra terra è il globo D.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 35&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Globe]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Demiurgo&amp;diff=686</id>
		<title>Demiurgo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Demiurgo&amp;diff=686"/>
		<updated>2023-01-28T03:51:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Greco) - Il Costruttore, l&#039;Artefice; il Potere Supremo che costruì l&#039;universo. I massoni fanno derivare da questa parola la loro espressione &amp;quot;Supremo Architetto&amp;quot;. Per gli occultisti è il terzo &#039;&#039;[[Logos]]&#039;&#039; manifestato, o il &amp;quot;secondo dio&amp;quot; di Platone, il secondo Logos, l&#039;essere rappresentato da lui come il &amp;quot;Padre&amp;quot;, l&#039;unica Divinità che, come Iniziato ai Misteri, osava nominare. Nell&#039;antica Grecia designava gli artigiani liberi in contrapposizione agli schiavi. Indicava anche la Magistratura Collegiale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Platone adopera questo termine nel &#039;&#039;Timeo&#039;&#039; per la prima volta con il significato di artefice dell&#039;universo, principio dell’ordine cosmico. Lo gnosticismo fa del demiurgo una divinità intermedia, ordinatrice di una realtà già creata dalla divinità, ed a lui viene attribuito il demerito di aver creato il male nel mondo, non come errore di creazione bensì di ordinamento. Per gli Indù, il Logos Demiurgo è il Secondo Logos, la prima emanazione della Mente, &#039;&#039;[[Mahat]]&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È il Creatore, ma anche l’Essere. La sua caduta significa la maledizione ad incarnarsi su questa terra, una necessità nella scala della Evoluzione Cosmica ma anche inevitabile per la legge [[karmica]]. Con questo nome si indica talvolta la Tetractide, il [[Tetragrammaton]], il Quattro nell&#039;Uno o il Tre nell&#039;Uno. Esso è il Protogono, il Primo Nato, la Mente Universale che dirige il Pensiero Divino nel [[Caos]]: la Legge Creatrice. Ogni Demiurgo genera da sé sei figli, o copie; questi, più il loro Creatore, ossia la Sintesi, fanno i Sette. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Sistema Solare, il sole è considerato il demiurgo, capo dei Sette Reggenti, i sette pianeti principali e sette più uno è uguale a sette, perchè il sole è uno dei pianeti principali. È molto importante sottolineare che l&#039;azione del demiurgo non è di natura creativa, ma produttiva ed imitativa. Esso, infatti, guarda le idee o forme eterne e, assumendole come modello, plasma la materia a loro somiglianza. Idee, materia e ricettacolo preesistono al Demiurgo, pertanto esso non è assimilabile al Dio cristiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo Platone, molto importante è l&#039;attività provvidenziale svolta dal demiurgo per reggere l&#039;intero universo, cosa che fa attraverso le varie divinità particolari.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Demiurgo nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Demiurge]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Dangma&amp;diff=685</id>
		<title>Dangma</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Dangma&amp;diff=685"/>
		<updated>2023-01-28T03:50:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(San.) - In Esoterismo, un&#039;Anima purificata. Un Veggente, un Iniziato, uno che ha ottenuto la saggezza completa. È colui che è divenuto un Jivanmukta, l&#039;Adepto più elevato, un [[Mahatma]].&amp;lt;ref&amp;gt;Da Dangma nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[es:Dangma]]&lt;br /&gt;
[[en:Dangma]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Daiviprakriti&amp;diff=684</id>
		<title>Daiviprakriti</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Daiviprakriti&amp;diff=684"/>
		<updated>2023-01-28T03:49:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;E’ la diretta emanazione (o, meglio, irradiazione, in quanto nel pensiero divino esiste ogni cosa… cosicché è impossibile che qualcosa esca…, &#039;&#039;Transaction of the Blavatsky Lodge&#039;&#039;, n.6) di &#039;&#039;[[mahābuddhi]]&#039;&#039; (Vedi &#039;&#039;[[Mahat]]&#039;&#039;, la Mente universale). Il nome deriva dalla radice &#039;&#039;div&#039;&#039; (brillare) e da &#039;&#039;[[prakriti]]&#039;&#039;; è quindi la “Luce”, la sostanza originale, l’energia sui piani eccelsi che, differenziandosi, diviene &#039;&#039;[[fohat]]&#039;&#039;, il ponte fra lo spirito e la materia.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 25&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Daiviprakriti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Coscienza&amp;diff=683</id>
		<title>Coscienza</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Coscienza&amp;diff=683"/>
		<updated>2023-01-28T03:32:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Fil.) - È quell&#039; avvertimento, più o meno chiaro, che ognuno ha della presenza in sè di un qualcosa in riferimento sia a stati od atti della persona stessa, sia ad oggetti del mondo esterno. Sinteticamente, &amp;quot;il sentire di sentire&amp;quot;. Ma in filosofia si è andati ben oltre tale consapevolezza. Stoici e Neoplatonici intendevano la coscienza come &amp;quot;interiorità&amp;quot;, colloquio dell&#039;anima con sé stessa; da qui il concetto di uomo &amp;quot;saggio&amp;quot;, che libero dagli interessi e dalle passioni mondane, cerca dentro di sé la verità e la conoscenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per S.Agostino la Verità si trova solo distogliendosi dalla esperienza esteriore e cercando dentro di sé attraverso una meditazione devota. E per i Cristiani, la coscienza è intesa come la fonte immediata di una conoscenza certa dei principi che definiscono la rettitudine del volere. Kant definisce la coscienza come &amp;quot;voce interiore&amp;quot;, in contrasto con le inclinazioni sensibili da cui siamo affetti; essa proclama a chiunque, nell&#039;intimità del proprio animo, il valore assoluto della legge morale. Essa è accessibile a tutti gli uomini, indipendentemente dalle differenze intellettuali e culturali. Con Cartesio, la coscienza diventa &amp;quot;consapevolezza soggettiva&amp;quot;, di sé e dei propri contenuti mentali. L&#039;empirismo inglese considera la coscienza come insieme di &amp;quot;impressioni sensibili&amp;quot; e di &amp;quot;idee della ragione&amp;quot;, concezione poi confutata dall&#039;idealismo tedesco che, con Fichte, Schelling e Kant, non solo ripropongono la coscienza al centro dell&#039;Io, anche se empirico, ma si spingono verso il Non-Io e poi verso l&#039;Io Assoluto come &amp;quot;principio originario&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per Hegel, la coscienza è lo spirito umano finché non sia realizzato come &amp;quot;sapere assoluto&amp;quot;, ossia fino a quando si comporta come soggettività in opposizione all&#039;oggettività, sia naturale che sociale. Per lui, la coscienza, definita in senso stretto, è la manifestazione dello spirito che si rivolge all&#039;esteriorità naturale, al fine di conoscerla. Autocoscienza, invece, è la consapevolezza della propria superiorità rispetto alle cose sensibili ed alla vitalità pura e semplice. Nel XX secolo, la coscienza viene intesa soprattutto come consapevolezza di sé o di qualcosa cui essa si rivolge. La coscienza è sempre coscienza di qualcosa, ha necessariamente un oggetto quale termine di riferimento. Posizioni differenziate si troveranno poi nell&#039; empirismo logico, nel comportamentismo e nella psicoanalisi, ma non è questo il luogo per una trattazione completa di queste posizioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Menzione particolare merita il concetto di coscienza infelice, che si trova nella &amp;quot;Fenomenologia dello Spirito&amp;quot; di Hegel. È uno stato di infelicità derivante dal fatto che la coscienza si sente &amp;quot;non essenziale&amp;quot; rispetto all&#039;Assoluto e, pur volendo negarsi in esso, non vi riesce. Il tentativo di negazione (o di immersione) nell&#039;Assoluto viene fatto in modi diversi : devozione sentimentale, misticismo, attività mondana come dovere verso Dio, mortificazione di sé ascetismo inattivo, ecc. L&#039;insuccesso determina l&#039;infelicità che sarà superata solo quando la coscienza ritroverà il divino nel mondo ed in sé, realizzando in tal modo l&#039;unità con l&#039;Assoluto.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Coscienza nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[...] Per l’insegnamento teosofico (in conformità con le filosofie orientali e la tradizione esoterica) è quella “radice di ogni cosa” che ciclicamente consente la manifestazione della “Realtà”. Nella “[[Monade]]” la coscienza è inscindibile dalla propria potenza [&#039;&#039;Shiva&#039;&#039; dalla propria &#039;&#039;[[Shakti]]&#039;&#039;]. La Chiave della Teosofia dice che “... come vi sono sette forze fondamentali in natura e sette  piani di esistenza, vi sono sette stati di coscienza in cui l’uomo può vivere”. &amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 23&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Consciousness]]&lt;br /&gt;
[[es:Conciencia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Chohan&amp;diff=682</id>
		<title>Chohan</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Chohan&amp;diff=682"/>
		<updated>2023-01-28T03:25:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;E’ un vocabolo tibetano che significa “Signore”.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 20.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[es:Chohan]]&lt;br /&gt;
[[en:Chohan]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Assoluto&amp;diff=681</id>
		<title>Assoluto</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Assoluto&amp;diff=681"/>
		<updated>2023-01-28T03:17:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questo termine è stato usato per la prima volta da Nicola Cusano e, in senso metafisico, sta ad indicare ciò che esiste incondizionatamente, quale “&#039;&#039;suprema ratio essendi&#039;&#039;” della realtà tutta, come incondizionato fondamento del divenire cosmico, naturale e storico. In senso puramente gnoseologico, si usa questo termine per i valori conoscitivi, pratici ed estetici, in quanto non mutevoli e contingenti, sottratti al relativismo soggettivistico delle impressioni, dei sentimenti, delle passioni, delle opinioni. Esotericamente, Assoluto è il creatore dell&#039;Universo attraverso i suoi tre simboli: Spazio astratto, Movimento, Durata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto altro aspetto è ritenuto duale: Ideazione Cosmica e Sostanza Cosmica. Esiste un solo &#039;&#039;[[Upādhi]]&#039;&#039; Assoluto dal quale, sul quale, nel quale sono edificati, per scopi [[manvantarici]], gli innumerevoli centri base sui quali procedono le evoluzioni. La Divinità Assoluta, in quanto incondizionata e senza relazioni, non può essere un Dio attivo, creante e vivente. Assoluto è l&#039;Uno Inconoscibile, la Divinità senza nome, l&#039; &#039;&#039;[[Ain Soph]]&#039;&#039; dello &#039;&#039;[[Zohar]]&#039;&#039;. Esso è astrazione infinita ed universale, interamente a sè, indipendentemente da ogni altro Potere, noumenico o fenomenico.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Assoluto nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo [[H.P.B.]] è “Quello” che “esiste indipendentemente da ogni altra causa”. Corrisponde al &#039;&#039;[[Parabrahman]]&#039;&#039;, il termine con il quale i vedantini indicano l’unica realtà ed equivale altresì al &#039;&#039;[[Sat]]&#039;&#039; del brahmanesimo: QUELLO che “è”. E’ essere assoluto ed assoluto non-essere.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 15&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Absolute]]&lt;br /&gt;
[[es:Absoluto]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Ah-hi&amp;diff=680</id>
		<title>Ah-hi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Ah-hi&amp;diff=680"/>
		<updated>2023-01-28T03:14:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il termine &#039;&#039;&#039;Ah-hi&#039;&#039;&#039;, in quanto tale, non appartiene ad alcuna lingua conosciuta. Stando a [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]], si tratta di una parola [[senzar]], associabile al [[sanscrito]] &#039;&#039;ahī&#039;&#039; (devanāgarī: अही) &amp;quot;serpente&amp;quot;, che ricondurrebbe ai &amp;quot;Saggi serpenti&amp;quot; anche detti &amp;quot;Draghi di saggezza&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All&#039;interno della letteratura [[Teosofia|teosofica]], gli Ah-hi sono i più alti [[Dhyani Buddha|Dhyani-Chohan]] che appaiono nella gerarchia della manifestazione per divenire i veicoli che permettono alla [[Mahat|Mente Universale]] di esprimersi. Vengono anche visti come i [[Sette Raggi]] primordiali, emanati dal [[Logos]] nonché come fonte di tutti gli essere differenziati man mano che scendono su [[Piani|piani]] progressivamente più materiali. Altri sinonimi utilizzati per definirli sono &amp;quot;[[Dhyani Buddha|I Sette Primordiali]]&amp;quot; e &amp;quot;[[Dhyani Buddha]]&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si deve pensare agli Ah-hi come ad esseri antropomorfi, come se fossero degli angeli dotati di coscienza di sé:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;Mentre un uomo è dotato di libero arbitrio, ciò non vale per gli Ah-hi. Poiché ricevono l&#039;impulso all&#039;azione dalla legge a cui devono sottostare, essi non possono che agire simultaneamente. Il libero arbitrio può esistere solo nell&#039;Uomo che abbia sia una mente sia una coscienza, che con la propria azione gli permettono di percepire ciò che si trova sia intorno che dentro di lui. Gli &#039;&#039;Ah-hi&#039;&#039; sono forze, non esseri umani.&amp;lt;ref&amp;gt;Tradotto da: Helena Petrovna Blavatsky, &#039;&#039;Collected Writings&#039;&#039; vol. X (Wheaton, IL: Theosophical Publishing House, 1988), 322.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò non significa che essi siano forze meccaniche che agiscono ciecamente. Essi sono &amp;quot;consci, nella misura in cui agiscono all&#039;interno della coscienza universale&amp;quot;, tuttavia sono al di sopra dei concetti di personalità, pensiero indipendente, ecc., i quali si manifestano solo ad un piano inferiore, con i [[Manasaputra]].&amp;lt;ref&amp;gt;Tradotto da: Helena Petrovna Blavatsky, &#039;&#039;Collected Writings&#039;&#039; vol. X (Wheaton, IL: Theosophical Publishing House, 1988), 322.&amp;lt;/ref&amp;gt; Come disse [[Helena Petrovna Blavatsky|Madame Blavatsky]]: &amp;quot;la così detta &amp;quot;coscienza&amp;quot; degli Ah-hi non può essere giudicata utilizzando i parametri della percezione umana. Essa appartiene a tutt&#039;altro piano&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt;Tradotto da: Helena Petrovna Blavatsky, &#039;&#039;Collected Writings&#039;&#039; vol. X (Wheaton, IL: Theosophical Publishing House, 1988), 323.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Ah-hi]]&lt;br /&gt;
[[es:Ah-hi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Aditi&amp;diff=679</id>
		<title>Aditi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Aditi&amp;diff=679"/>
		<updated>2023-01-28T03:12:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito अदिति) - Il nome vedico di &#039;&#039;[[Mulaprakriti]]&#039;&#039; dei Vedantini, l&#039;aspetto astratto di &#039;&#039;[[Parabrahman]]&#039;&#039;, però immanifesto e inconoscibile. Nei &#039;&#039;[[Veda]]&#039;&#039;, &#039;&#039;Aditi&#039;&#039; è la &#039;Dea-Madre&#039; ed il suo simbolo terrestre è infinito e sconfinato spazio. Divinità Indù, madre degli &#039;&#039;Aditya&#039;&#039;, figure divine variamente interpretate, il cui capo è &#039;Varuna, e più tardi il Sole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nome &#039;&#039;Aditi&#039;&#039; si interpreta come &#039;libera da legami&#039; e personifica l&#039;idea dell&#039;immensità e della libertà da ogni dolore e da ogni peccato. È componente dell&#039;[[Androgino]], o Uomo Archetipico o Protologos; come madre degli dei si venera anche sotto la forma di &#039;&#039;Vach&#039;&#039;. Nei &#039;&#039;Veda&#039;&#039;, Aditi è la permutazione di &#039;&#039;Mulaprakriti&#039;&#039; nel mondo manifestato, la Radice del Sé Mentale che è anche la Radice del Sé fisico. È la Vergine Madre Celeste dell&#039;Universo visibile, la Madre Amba, le Acque primordiali, il Grande Drago, &#039;&#039;Ophis&#039;&#039;, &#039;&#039;Ophiomorphos&#039;&#039;. È la madre di &#039;&#039;Marthanda&#039;&#039;, il Sole, e come creatore si può chiamarla una forma di &#039;&#039;[[Brahma]]&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal suo seno nascono tutte le cose: pertanto è la prima Materia, il Protile primordiale. All&#039;inizio è acqua asciutta, diviene umida dopo la separazione, quando &#039;&#039;Narayana&#039;&#039; comincia a muoversi sulla sua faccia. È &#039;&#039;[[Sephira]]&#039;&#039;, ed anche la &#039;&#039;Sophia&#039;&#039; degli gnostici, la Vergine Madre di &#039;&#039;Horus&#039;&#039; degli Egizi. Metafisicamente è Venere, Gea, Gaia, la Terra. I sette Reggenti, o Geni Planetari, sono i suoi figli. Ed ancora: &#039;&#039;Bythos&#039;&#039;, &#039;&#039;[[Shekinah]]&#039;&#039;, il Velo dell&#039;Ignoto, la madre di &#039;&#039;Daksha&#039;&#039; (uno dei poteri creatori), la Luce Eterna, Surarani (la madre di Sura), &#039;&#039;[[Akasha]]&#039;&#039;, il Cielo Settuplo degli Egizi.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Aditi nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Aditi]]&lt;br /&gt;
[[es:Devamatri]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettere_dei_Mahatma_ad_A._P._Sinnett&amp;diff=678</id>
		<title>Lettere dei Mahatma ad A. P. Sinnett</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettere_dei_Mahatma_ad_A._P._Sinnett&amp;diff=678"/>
		<updated>2023-01-27T19:52:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Pubblicato per la prima volta nel 1923 da [[Alfred Trevor Barker]], questo testo fondamentale per la [[Società Teosofica]], raccoglie la maggior parte delle lettere inviate dai Mahatma [[Morya]] e [[Koot Hoomi]] ad [[Alfred Percy Sinnett|A.P. Sinnett]] e [[Allan Octavian Hume|A.O. Hume]] tra gli anni 1880 e 1884. Le lettere originali si trovano nella British Library.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni sulla pubblicazione delle lettere==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla lettura delle lettere risulta evidente che i [[Mahatma|Maestri]] avrebbero preferito che esse non venissero pubblicate, perlomeno non nella loro interezza. Nell&#039;estate del 1884 [[Alfred Percy Sinnett|A.P. Sinnett]] volle comunque darle alle stampe per dimostrare ai critici che la fonte dei suoi libri era reale, ma il [[Koot Hoomi|Maestro K.H.]] scrisse:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;&amp;quot;Quando iniziò la nostra prima corrispondenza, non v’era alcuna idea di pubblicare le risposte che avreste potuto ricevere. Voi continuaste a fare domande a caso, e poiché le risposte furono date in differenti periodi a domande staccate e, per così dire, fatte quasi per protesta, dovevano essere necessariamente imperfette, spesso sotto diversi punti di vista. […] Perciò, presentare al mondo tutto il materiale grezzo e complicato che è in vostro possesso sotto forma di vecchie lettere, nelle quali, lo confesso, molte cose sono state espressamente rese oscure, equivarrebbe solo a confondere ciò che è già confuso. Invece di fare del bene a voi e agli altri, ciò non farebbe che mettervi in una posizione ancora più difficile, che provocare delle critiche sul conto dei “Maestri” ed avere quindi un’influenza ritardatrice sul progresso umano e la S.T. Perciò protesto con tutte le mie forze contro la vostra nuova idea. Lasciate alla [[La Dottrina Segreta|Dottrina Segreta]] il compito di vendicarvi. Le mie lettere non devono essere pubblicate nel modo che suggerite, ma [...] dovreste mandare copie di alcune di esse al comitato letterario di Adyar […] in modo che possano utilizzare le notizie che occorrono. […] In breve, le lettere non furono scritte per essere pubblicate o commentate pubblicamente, ma per uso privato, e né [[Morya|M.]] né io acconsentiremo mai a lasciarle usare in questo modo.&amp;quot;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett&#039;&#039;, 2 voll., Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2010, II, Lettera N° 63, p. 133 sgg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una delle ragioni di questo è che i [[Mahatma|Maestri]] solitamente [[Precipitazione astrale|precipitavano]] le lettere in fretta e la possibilità di errore era grande. Come ha scritto il [[Koot Hoomi|Maestro K.H.]] in una delle sue lettere:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;[…] &amp;quot;Anche “l’adepto” quando opera nel suo corpo fisico non è immune dagli errori dovuti alla negligenza umana. Ora capite che può rendersi assurdo agli occhi di coloro che non possono comprendere esattamente i fenomeni della trasmissione del pensiero e delle [[Precipitazione astrale|precipitazioni astrali]] – e questo solo per mancanza di prudenza. C’è sempre tale pericolo, se si trascura d’appurare se le parole e le frasi che vengono in mente provengano tutte dall’interno o se alcune di esse siano state impresse dall’esterno. […] Ecco una delle ragioni per cui avevo esitato ad acconsentire a pubblicare le mie lettere private, fatta eccezione per alcune della serie. Non avevo tempo di verificarne il contenuto – e non l’ho neppure ora. Ho l’abitudine dii citare spesso ad occhi chiusi, per così dire, e senza usare le virgolette, cose che trovo nel dedalo degli innumerevoli fogli delle nostre [[Biblioteche Akasiche|biblioteche Akasiche]].&amp;quot;&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett&#039;&#039;, 2 voll., Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2010, I, Lettera N° 55, p. 133 sgg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo divieto riguardava la pubblicazione dell&#039;intera corrispondenza. Si desiderava che le informazioni contenute nelle lettere fossero pubblicate in modi adatti e molte delle lettere furono persino copiate e diffuse tra i Teosofi con il permesso del Maestro, il quale scrisse al suo [[Chela|chela]] [[Mohini]]:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;&amp;quot;Vi autorizzo, se vi sembra opportuno o se lo giudicate necessario, ad impiegare nel [[Libro Man|libro Man]] o in qualunque opera alla quale potreste collaborare, tutto ciò che ho detto concernente le nostre dottrine segrete in qualunque mia lettera diretta ai signori Hume o Sinnett … essi non hanno mai lasciato copiare a nessuno i passi confidenziali, ma quelli che sono stati copiati sono perciò divenuti di proprietà teosofica. Inoltre, copie delle mie lettere, almeno quelle concernenti i miei insegnamenti, sono sempre state, per mio ordine, inviate a [[Damodar K. Mavalankar|Damodar]] e ad [[Upasika]], qualche brano è stato pure inserito nel [[Theosophist]]. E’ dunque lodevole non solo per voi, mio “chela”, ma anche per chiunque di prendere tutto ciò che piace, delle pagine intere, se lo giudica utile, da una qualunque delle mie lettere e di trasformare le “scorie” in oro puro, purché sia ben compreso il mio pensiero…”&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett&#039;&#039;, 2 voll., Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2010, I, p. VIII &amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia delle lettere e delle riproduzioni originali==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando [[Alfred Percy Sinnett|A.P. Sinnett]] morì, nel 1921, tutta la sua proprietà passò alla sua erede, Maud Hoffman, la quale affidò a A. Trevor Barker il compito di pubblicare &#039;&#039;The Mahatma Letters to AP Sinnett&#039;&#039; e &#039;&#039;The Letters of H.P. Blavatsky to A.P. Sinnett&#039;&#039;, entrambi basati sulla corrispondenza conservata dallo stesso Sinnett.  Nel 1939 le lettere originali passarono al British Museum (ora British Library) sotto la tutela del [[Mahatma Letters Trust]], una società fondata per interessamento di A.T. Barker che ha curato per l’Editore Rider&amp;amp;Co. i &#039;&#039;Collected Writings&#039;&#039; ovvero la raccolta completa, comprensiva delle opere minori, di [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Commento di Edoardo Bratina alle lettere==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Articolo scritto da [[Edoardo Bratina]] e pubblicato in Rivista Italiana di Teosofia, gennaio 1974.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;Nella letteratura teosofica si intende per “[[Mahatma]]” (grande anima) un iniziato che si ritiene abbia raggiunto il più alto grado dello sviluppo spirituale dell’uomo e viva totalmente intento ad aiutare l’umanità nel suo progresso. I Mahatma farebbero parte di un’associazione spirituale di guida dell’umanità, chiamata “Grande Fratellanza Bianca”, che nel corso dei secoli promosse una serie di iniziative per aiutare l’evoluzione. Si ritiene che la [[Società Teosofica]] sia stata promossa da due di tali Mahatma, comunemente designati con le iniziali M. ([[Morya]]) e K.H. ([[Koot Hoomi|Kut Hoomi]]). Il primo sarebbe un rajà Rajput e il secondo un bramino del Kashmir; entrambi vivrebbero in una località sulla falde dell’Himalaya. Normalmente i Mahatma non si assumono personalmente la fondazione dei movimenti religiosi, filosofici o filantropici, bensì incaricano i loro discepoli di vario grado, sparsi in tutto il mondo, di istituire delle associazioni allo scopo di diffondere una determinata ideologia.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Si dice che negli ultimi 25 anni di ogni secolo la “Fratellanza Bianca” compia uno sforzo speciale per aiutare l’umanità a superare qualche crisi ciclica. Così, verso la fine del secolo scorso, si è profilato un fondamentale conflitto tra la Scienza e la Religione che avrebbe potuto deviare il corso della civiltà se non vi fosse stato l’apporto di una filosofia di sintesi tra la Religione, la Filosofia e la Scienza che è rappresentata dalla Teosofia moderna.&#039;&#039; &#039;&#039;Tale sintesi lungimirante poteva essere attuata soltanto da Coloro che potevano conoscere i limiti dei metodi scientifici moderni ed i significati reconditi delle religioni e delle filosofie antiche, oltre che possedere poteri psicologici paranormali.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;I discepoli dei Mahatma sono coloro che dapprima, per propria iniziativa, hanno intuito l’esistenza nella natura di un “piano” di evoluzione e fanno proprio il suo ideale cercando di attuarlo disinteressatamente con l’unico scopo di aiutare l’umanità. In questo modo attirano l’attenzione dei Mahatma che hanno un fine analogo e, con l’acquisizione dei necessari requisiti, ne divengono discepoli.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Tale sarebbe stato il caso di [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]], H.S. Olcott ed altri: i Mahatma suggerirono di fondare la Società Teosofica  con il suo programma generale, ma lasciarono all’intuizione e all’iniziativa dei discepoli di attuare l’Ideale come meglio potevano, con i risultati alterni che ne sono derivati.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Nei rapporti con i discepoli i Mahatma se servono dei vari mezzi a loro disposizione, come possiamo rilevare dagli scritti dei discepoli stessi, ma i mezzi più correnti, oltre ai rapporti fisici normali, furono le comunicazioni mediante messaggi “precipitati” fenomenicamente e/o apparizioni tangibili.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
[…]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Alfred Percy Sinnett (1840-1921) fu un noto giornalista inglese, dapprima redattore di &#039;&#039;The Globe&#039;&#039; di Londra (1865), poi di&#039;&#039; The Hong Kong Daily Press&#039;&#039; (1865), di &#039;&#039;The Evening Standard&#039;&#039; (1870) di Londra ed infine di&#039;&#039; The Pioneer&#039;&#039; (1872) di Allahabad.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Quando, nel febbraio del 1879, H.P. Blavatsky e H.S. Olcott giunsero in India, suscitarono una certa attenzione tanto da parte degli indigeni quanto da parte delle autorità britanniche, perciò A.P. Sinnett scrisse loro per un’intervista e li invitò alla sua residenza di Simla ì, dove H.P.B. esibì una serie di fenomeni paranormali del più alto interesse. Avendo appreso dell’esistenza dei Mahatma, A.P. Sinnett chiese ed ottenne di mettersi in contatto epistolare con i medesimi e in risposta ai suoi quesiti ricevette fenomenicamente ben 128 lettere del più alto interesse filosofico, negli anni dal 1880 al 1884. Con la scorta di queste lettere A.P. Sinnett compilò numerosi libri di contenuto teosofico, tra i quali due classici come&#039;&#039; Il Mondo Occulto&#039;&#039; (1881) ed &#039;&#039;Il Buddhismo Esoterico&#039;&#039; (1883). Nel primo descrive il suo incontro con H.P. Blavatsky, i fenomeni ai quali ha assistito e riporta alcuni brani delle lettere ricevute dai Mahatma. Nel secondo, presenta invece in modo organico l’esposizione sistematica della Teosofia moderna, come risulta dalle predette lettere. Queste due opere, le prime in ordine cronologico, ebbero una grande diffusione e perciò [[Charles Webster Leadbeater|C.W. Leadbeater]] affermò che fu A.P. Sinnett “a varare la nave della Teosofia sul mare del pensiero moderno”.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
[…]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Comunque bisogna tenere presente che , benché le lettere diano un senso di immediatezza per le comunicazioni che riportano, gli insegnamenti contenutivi sono stati già da lungo tempo divulgati e pertanto non apportano fatti nuovi, ma possono indurre in errore i lettori superficiali che, non potendo coordinare il vasto materiale, potrebbero pervenire a conclusioni affrettate.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Per facilitare la lettura e la comprensione delle lettere due teosofi americani (G.E. Linton e V. Hanson) hanno curato la pubblicazione di una guida al lettore:&#039;&#039; The Readers Guide to Mahatma Letters to A.P. Sinnett&#039;&#039;, che permette di seguire la lettura con maggior profitto.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Il Significato più importante che si ricava dalle lettere è un ridimensionamento dei suoi protagonisti, cioè dei Mahatma stessi, di H.P. Blavatsky e di altri discepoli, rendendoli meno mitici e più umani, benché depositari di una tradizione millenaria e investiti di una missione spirituale di incommensurabile importanza.&#039;&#039;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Autenticità delle lettere dei Mahatma==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Articolo scritto da [[Edoardo Bratina]], pubblicato in Rivista Italiana di Teosofia, marzo 1981&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;Dalla storia della S.T. è noto che A.P. Sinnett (18.1.1840 – 27.6.1921) dapprima direttore del giornale Hong Kong Daily Press e poi del giornale anglo-indiano The Pioneer di Allahabad, volle mettersi in contatto epistolare con i Mahatma di cui H.P. Blavatsky e H.S. Olcott affermavano di essere discepoli. […]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;La pubblicità dei fenomeni operati da H.P. Blavatsky, in particolare per quanto riguarda le Lettere dei Mahatma, suscitò una notevole attenzione, specialmente da parte degli studiosi di tali fenomeni, perciò la Società per le Ricerche Psichiche di Londra (fondata nel 1882 anche per iniziativa e finanziamento della S.T.) fu invitata ad invitata ad investigare sui fenomeni stessi e dapprima espresse un parere favorevole, in seguito invece fu compilata una relazione dal dr. Richard Hodgson nella quale egli esprime il parere che dette lettere fossero scritte da H.P. Blavatsky, come i coniugi Coulomb ed i missionari scozzesi di Madras. Ciò provocò allora nella S.T. una crisi salutare di ridimensionamento, valutando le lettere soltanto per il loro contenuto, mentre H.P. Blavatsky cessò di operare fenomeni e si dedicò esclusivamente alla compilazione della sua Opera maggiore, la Dottrina Segreta.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Malgrado il fatto che il calligrafo perito giurato del tribunale di Berlino, dr. Ernest Schűtze, su richiesta del Console di Persia in Germania, Gustav Gebhard, avesse dichiarato che tra la calligrafia di H.P. Blavatsky e quella delle lettere dei Mahatma non vi è la benché minima somiglianza, a qualcuno restò il dubbio che H.P. Blavatsky avesse in qualche modo influito sulla compilazione delle lettere stesse e di tale parere fu, all’inizio, persino A.P. Sinnett.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Una prova scientifica definitiva sull’autenticità delle lettere si ottenne recentemente mediante un sofisticato computer, di cui i risultati sono riportati dal periodico Viewpoint Aquarius (n.96, ottobre 1980, pp. 8-14).&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Su invito dell’Istituto per l’Istruzione dei Docenti di Lingue Moderne di Leningrado, nel gennaio scorso, è stata presentata una relazione sulle prove che si possono effettuare per accertare l’autenticità degli scritti di un Autore, mediante l’Analisi sintattica computerizzata, consistente nel memorizzare separatamente l’uso delle preposizioni e costruzioni sintattiche delle frasi, cosa che distingue nettamente i diversi autori. Nel caso testuale è stato scelto il confronto tra gli scritti attribuiti ai due Mahatma e quelli di H.P. Blavatsky, oltre a quelli di una serie di autori inglese e americani dell’epoca. Lo stesso criterio è stato pure applicato alle varie opere di H.P. Blavatsky come &#039;&#039;[[La Dottrina Segreta]]&#039;&#039; e &#039;&#039;[[La Chiave della Teosofia]]&#039;&#039;, escludendone le citazioni.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Per l’accertamento della diversità tra le lettere dei Mahatma e gli scritti di H.P. Blavatsky furono analizzate in un caso l’uso di 38.885 parole con 501.901 varianti diverse, ricavandone tre parametri nettamente distinti, in modo da poter affermare con sicurezza che le lettere dei Mahatma certamente non furono compilate, dettate od ispirate da H.P. Blavatsky, bensì da personalità del tutto diverse.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Ulteriori ricerche hanno dimostrato che le lettere dei Mahatma furono “impresse” o “precipitate”. Quelle impresse hanno la caratteristica che la sostanza colorante della scrittura non si trova sulla superficie della carta bensì nello spessore della carta stessa e ciò non si potrebbe effettuare con mezzi noti.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Gli scritti “precipitati” invece sono ancora più strani, poiché da un’analisi microscopica risulterebbe che ogni singola lettera dell’alfabeto non è tracciata in modo continuo, bensì composta da un grande numero di lineette diagonali in modo da formare un segno grafico. Uno scritto di questo genere certamente non potrebbe essere effettuato con mezzi normali. Ciò dimostra ancora una volta che, a prescindere dal contenuto altamente filosofico, le lettere dei Mahatma furono compilate in modo extrafisico, spesso in pochi secondi, in busta chiusa e qualche volta rispondendo alle domande mentali del corrispondente.&#039;&#039;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Elenco tematico delle lettere dei Mahatma==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito si riportano le sezioni tematiche in cui vengono tradizionalmente divise le lettere dei Mahatma. Di alcune lettere particolarmente significative viene presentato anche un approfondimento:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PARTE PRIMA (da 1 a 8) - &amp;quot;La serie del Mondo Occulto&amp;quot; (1880 - 1881)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 1|Lettera n°1]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 2|Lettera n° 2]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 3A|Lettera n° 3A]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 3B|Lettera n° 3B]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 3C|Lettera n° 3C]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 4|Lettera n° 4]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 5|Lettera n° 5]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 6|Lettera n° 6]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 8|Lettera n° 8]]&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PARTE SECONDA (da 9 a 25) - Insegnamenti filosofici e teorici (1880 - 1883)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 9|Lettera n° 9]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 10|Lettera n° 10]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 11|Lettera n° 11]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 14|Lettera n° 14]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 15|Lettera n° 15]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 16|Lettera n° 16]]&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PARTE TERZA (da 26 a 76) – Probazione e discepolato&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 28|Lettera n° 28]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 31|Lettera n° 31]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 32|Lettera n° 32]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 36|Lettera n° 36]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 40|Lettera n° 40]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 44|Lettera n° 44]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 45|Lettera n° 45]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 47|Lettera n° 47]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 48|Lettera n° 48]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 49|Lettera n° 49]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 69|Lettera n° 69]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 71|Lettera n° 71]]&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PARTE QUARTA (da 77 a 83) – Il Tentativo del «Phoenix» e la condizione dell’India&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PARTE QUINTA (da 84 a 87) – La loggia Londinese della Società Teosofica&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;PARTE SESTA (da 88 a 129) – Spiritismo e fenomeni&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 89|Lettera n° 89]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 98|Lettera n° 98]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 107|Lettera n° 107]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 120|Lettera n° 120]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 126|Lettera n° 126]]&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;APPENDICE (da 130 a 145)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 131|Lettera n° 131]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 132|Lettera n° 132]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 134|Lettera n° 134]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 136|Lettera n° 136]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 142A|Lettera n° 142A]]&#039;&#039;&#039;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;- [[Lettera dei Mahatma n° 143|Lettera n° 143]]&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Abbreviazioni utilizzate nelle Lettere dei Mahatma==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Abbreviazione !! Significato&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| A. I. || [[Sezione Anglo-Indiana]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| A. I. T. S. || Sezione Anglo-Indiana della [[Società Teosofica]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| A.P.S. / APS || [[Alfred Percy Sinnett]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| E. L. || [[Éliphas Lévi]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| H. X. || [[Allan Octavian Hume]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| KH oppure K.H. || Koot Hoomi&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| L. L. || [[Loggia di Londra]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| L. L. T. S. || Loggia di Londra della Società Teosofica&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| M oppure M. || Morya&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mad B. || [[Helena Petrovna Blavatsky|Madame Blavatsky]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Mrs. K. || [[Anna Bonus Kingsford]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| V. S. oppure Vecchia Signora || [[Helena Petrovna Blavatsky|Madame Blavatsky]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| Zio Sam || [[Samuel Ward]]&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La questione della doppia numerazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al seguente link, relativo alla [[Numerazione di Alfred Trevor Barker / Numerazione cronologica di Vicente Hao Chin Junior|numerazione di A.T. Barker e numerazione cronologica a confronto]], è possibile consultare una tabella in cui sono riportate le corrispondenze tra la numerazione storica di [[Alfred Trevor Barker|A.T. Barker]], utilizzata anche in Italia per la versione delle &#039;&#039;Lettere dei Mahatma&#039;&#039; edite da Edizioni Teosofiche Italiane, e la numerazione cronologica ad opera di [[Vicente Hao Chin Junior]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:The Mahatma Letters to A. P. Sinnett (book)]]&lt;br /&gt;
[[es: Las Cartas de los Mahatmas a A.P. Sinnett (libro)]]&lt;br /&gt;
[[ru:Письма Махатм к А.П. Синнетту (книга)]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Societ%C3%A0_Teosofica&amp;diff=660</id>
		<title>Società Teosofica</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Societ%C3%A0_Teosofica&amp;diff=660"/>
		<updated>2019-06-04T19:36:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La Società Teosofica è un&#039;organizzazione fondata a New York il 17 novembre 1875 da un gruppo di persone che includevano la nobildonna russa [[Helena Petrovna Blavatsky]], il colonnello americano [[Henry Steel Olcott]], l&#039;avvocato americano [[William Quan Judge]] e altri sostenitori del pensiero allora diffuso da Madame Blavatsky. Già il 3 aprile del 1905 essa venne riconosciuta come Ente Morale a Madras in India. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== I tre scopi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Società Teosofica è fondata sui seguenti tre scopi dichiarati: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;1. Formare un nucleo della Fratellanza universale dell&#039;umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta e colore.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Investigare le leggi inesplicate della natura ed i poteri latenti dell&#039;uomo&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;approvazione e il rispetto di tali scopi è l&#039;obiettivo primario di ogni teosofo, nonché la condizione primaria per poter entrare a far parte della Società Teosofica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Chi sono i teosofi? ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Società Teosofica è composta di studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, uniti nell&#039;approvare i succitati scopi della Società, con il desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi e di attrarre gli uomini di buona volontà, qualunque sia la loro opinione religiosa e dal desiderio di studiare le verità religiose, nonché di condividere con gli altri i risultati dei loro studi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito si riportano alcune affermazioni riguardanti i teosofi, prese dalla rivista inglese &#039;&#039;Theosophist&#039;&#039; e pubblicate nel retro di copertina di ogni numero della Rivista Italiana di Teosofia:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;- Il loro vincolo di unione non è professione di una credenza comune, bensì una comune ricerca ed aspirazione alla Verità. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi sostengono che la Verità deve essere cercata con lo studio, con la riflessione, con la purezza della vita, con la devozione agli elevati ideali e considerano la Verità come una ricompensa alla quale si mira, non come un dogma che si deve imporre con autorità.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi ritengono che la credenza debba essere il risultato dello studio individuale o dell&#039;intuizione e non la sua premessa e che debba basarsi sulla conoscenza, non sulle affermazioni.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi estendono la tolleranza a tutti, anche agli intolleranti, non come un privilegio da concedere, bensì come un dovere da adempiere e cercano di rimuovere l&#039;ignoranza, non di punirla.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- I teosofi considerano ogni religione come un&#039;espressione della Divina Saggezza e preferiscono studiarla anziché condannarla: praticarla anziché farne proselitismo&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso lo studio delle opere teosofiche, i membri della Società Teosofica ricercano e approfondiscono la Verità ed i teosofi cercano di viverla.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Pace&#039;&#039;&#039;&#039;&#039; &#039;&#039;&#039;è la loro parola d&#039;ordine e&#039;&#039;&#039; &#039;&#039;&#039;&#039;&#039;Verità&#039;&#039;&#039;&#039;&#039; &#039;&#039;&#039;la loro meta.&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al seguente &#039;&#039;&#039;link al sito della Società Teosofica Italiana&#039;&#039;&#039; [http://www.teosofica.org/it/societa-teosofica/la-societa-teosofica/,40]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Theosophical Society]]&lt;br /&gt;
[[es:Sociedad Teosófica]]&lt;br /&gt;
[[fr:Société Théosophique]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Moksha&amp;diff=656</id>
		<title>Moksha</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Moksha&amp;diff=656"/>
		<updated>2019-05-02T16:17:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito मोक्ष &#039;&#039;mokṣa&#039;&#039;) - Spesso collegata con &#039;&#039;[[mukti]]&#039;&#039;, significa &amp;quot;Liberazione&amp;quot; dalle rinascite, ciò che si ottiene nel Nirvana; uno stato di riposo e di benedizione dell&#039;&amp;quot;Anima-Pellegrina&amp;quot; dopo la morte. È l&#039;opposto di samsara, &amp;quot;trasmigrazione&amp;quot;, e rappresenta uno dei fini dell&#039;uomo. È la salvezza suprema, l&#039;identificazione con il &#039;&#039;[[Brahman]]&#039;&#039;, come semplice riconoscimento della propria originaria natura spirituale ed immortale. &#039;&#039;Moksha&#039;&#039; può avvenire in vita, o dopo morte, per coloro che si incamminano sulla &amp;quot;via degli Dei&amp;quot;. Questo concetto è secondario nel periodo vedico, e si affermò vieppiù nella misura in cui le discipline dello Yoga permearono gli insegnamento esoterici, divenendone lo scopo finale.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Moksha nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[...] Nel &#039;&#039;[[La Dottrina Segreta]]&#039;&#039; (I, 38) è sinonimo di beatitudine ed è analogo a &#039;&#039;[[nirvāna]]&#039;&#039;; più oltre (I, 132) &#039;&#039;moksha&#039;&#039; è definito uno stato e si parla di “&#039;&#039;mukti&#039;&#039; o &#039;&#039;jivatma&#039;&#039; (monadi)” che lo hanno raggiunto ed in seguito (II, 532) &#039;&#039;mukti&#039;&#039;, assimilata a &#039;&#039;nirvāna&#039;&#039;, è detta lo stato che il Buddha ha raggiunto sulla terra.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 52&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Moksha]]&lt;br /&gt;
[[es:Moksha]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Corpo_astrale&amp;diff=655</id>
		<title>Corpo astrale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Corpo_astrale&amp;diff=655"/>
		<updated>2019-05-02T16:12:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il terzo corpo dell&#039;uomo, a partire dal basso, quello fisico.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Corpo astrale nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel sistema di pensiero teosofico è corrispondente al [[Principio]] del &#039;&#039;[[Linga Sharira]]&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ il modello del corpo fisico e quindi lo precede nel processo evolutivo. [...]&lt;br /&gt;
In alcuni casi particolari (molto speciali e rari) è il veicolo della [[coscienza]] che viene usato per avere delle esperienze, pur essendo dissociati dal corpo fisico. Nel “&#039;&#039;[[Dialogo tra due Direttori]]&#039;&#039;” ([[H.P.B.]] e [[M. Collins]], &#039;&#039;Collected Writings&#039;&#039;, X, 218-219) è collegato ai termini “doppio vitale” e “doppio proteiforme o plastico”; H.P.B. lo definisce “corpo proteiforme” o “plastico” poiché può assumere varie forme: le materializzazioni durante le sedute spiritiche sono sempre quelle del “corpo astrale” di un &#039;&#039;[[medium]]&#039;&#039;. Secondo H.P.B. lo si può talvolta vedere vicino a delle sepolture recenti. L’insegnamento teosofico originale sconsiglia ogni rapporto con il “corpo astrale” da parte di persone impreparate, definendolo molto pericoloso.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 22&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[en:Astral Body]]&lt;br /&gt;
[[es:Cuerpo Astral]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Ciclo&amp;diff=654</id>
		<title>Ciclo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Ciclo&amp;diff=654"/>
		<updated>2019-05-02T16:10:47Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Dal greco &#039;&#039;kuklos&#039;&#039;. Gli antichi divisero il tempo in cicli infiniti, ruote dentro ruote, poiché tutti questi periodi erano di durata diversa, e ognuno segnava l&#039;inizio o la fine di qualche evento sia cosmico che terrestre, fisico o metafisico. Vi erano cicli di solo pochi anni e cicli di durata immensa.&amp;lt;ref&amp;gt;Da Ciclo nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ un periodo di tempo in cui gli eventi si succedono con regolarità e che si ripete costantemente. La dottrina teosofica postula una legge ciclica per cui ogni processo universale si “riprende” all’infinito.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 21 sg.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti base]]&lt;br /&gt;
[[es:Ley de Periodicidad]]&lt;br /&gt;
[[en:Law of Cycles]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Buddhi&amp;diff=598</id>
		<title>Buddhi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Buddhi&amp;diff=598"/>
		<updated>2019-01-08T14:55:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;(Sanscrito बुद्धि) Il sesto [[Principi|principio]] della costituzione dell’uomo. Secondo il sistema blavatskiano esprime il concetto di oggettività che, unito a quello di soggettività, &#039;&#039;[[ātmā]]&#039;&#039;, il settimo principio, costituisce la [[monade]]. E’ causa e prodotto del &#039;&#039;[[manas]]&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Pier Giorgio Parola, &#039;&#039;Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica&#039;&#039;, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 19&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de &#039;&#039;La Dottrina Segreta&#039;&#039;] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]&lt;br /&gt;
[[en:Buddhi]]&lt;br /&gt;
[[es:Buddhi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Categoria:Concetti_Dottrina_Segreta&amp;diff=396</id>
		<title>Categoria:Concetti Dottrina Segreta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Categoria:Concetti_Dottrina_Segreta&amp;diff=396"/>
		<updated>2018-12-28T16:02:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Category:TSWiki categories]]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;[[La Dottrina Segreta]]&#039;&#039; è un testo che richiede l&#039;ausilio di strumenti che aiutino a capirne il linguaggio, a volte complesso, che la caratterizza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo motivo, in questa pagina è stata inserita una selezione dei termini contenuti sia nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario della Dottrina Segreta] presente sul sito della [[Società Teosofica Italiana]], a cura di Michele Zappalà, sia nel &#039;&#039;Glossario Teosofico&#039;&#039; dello studioso torinese Pier Giorgio Parola e pubblicato da Edizioni Teosofiche Italiane nel 2013.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Category:Concepts in The Secret Doctrine]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Henry_Steel_Olcott&amp;diff=318</id>
		<title>Henry Steel Olcott</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Henry_Steel_Olcott&amp;diff=318"/>
		<updated>2018-12-17T19:20:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Olcott in 1884.jpg|300px|right|thumb|Henry Olcott nel 1884]]&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Henry Steel Olcott&#039;&#039;&#039; (2 agosto 1832 – 17 febbraio 1907) fu un agronomo, ufficiale militare americano, giornalista, avvocato e cofondatore della [[Società Teosofica]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 1875 fino al 1905 ricoprì la carica di Presidente Fondatore. Fu anche il primo personaggio rinomato americano, di antica origine europea, a convertirsi formalmente al Buddismo. Nell&#039;arco della sua presidenza, tra i molti obiettivi conseguiti, ricordiamo il suo efficace contributo al ritorno in auge del Buddismo in Asia meridionale e l&#039;istituzione di scuole per bambini provenienti da famiglie buddiste o intuiste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riguardo alle origini della saggezza ancestrale custodita dalla Teosofia, il colonnello Olcott riconobbe il contributo fondamentale sai della cultura occidentale che di quella orientale. si impegnò  ad applicarne i precetti in ogni momento della vita quotidiana e contribuì attivamente a rendere la internazionale la [[Società Teosofica]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda al sito della [[Società Teosofica Italiana]], attraverso il link alla pagina intitolata [http://www.teosofica.org/it/origine-e-storia-della-s-t/biografia-h-s-olcott/,63 &amp;quot;Biografia di H.S. Olcott&amp;quot;]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en: Henry Steel Olcott]]&lt;br /&gt;
[[es: Henry Steel Olcott]]&lt;br /&gt;
[[ru:Олькотт Генри Стил]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_143&amp;diff=317</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 143</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_143&amp;diff=317"/>
		<updated>2018-12-17T19:19:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa è una lettera molto breve e una delle poche nel volume in cui vengono mostrati entrambi i lati della corrispondenza.&lt;br /&gt;
Il [[Henry Steel Olcott|Colonnello Olcott]] e [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P.B.]] avevano lasciato Simla il 21 ottobre per dirigersi ad Amritsar e affrontare un viaggio nell&#039;India nord-occidentale. I Sinnett tornarono ad Allahabad, la loro residenza permanente, il 24 ottobre .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò che accadde nel corso degli avvenimenti legati a quello che fu definito ”[[I fenomeni legati alle spille|l’incidente del cuscino]]” sembrò a Sinnett così degno di nota che, prima di lasciare Simla, scrisse una breve appunto chiedendo al [[Mahatma]] se desiderava che la storia fosse riportata sul [[The Pioneer]]. Ricevette la risposta dopo che i Sinnett avevano raggiunto Allahabad.&lt;br /&gt;
Il Mahatma approvò la pubblicazione della storia &amp;quot;in considerazione della nostra amica tanto maltrattata&amp;quot; (H.P.B.) che era stata oggetto di molte critiche avverse in seguito alla pubblicazione della storia riferita agli  avvenimenti citati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sinnett, nel suo libro &#039;&#039;[[Il Mondo Occulto]]&#039;&#039;, scrive che le persone che hanno inondato la stampa con i loro commenti (li chiama &amp;quot;commenti semplici&amp;quot;, intendendo, ovviamente, &amp;quot;commenti stupidi&amp;quot; - dal momento che alcuni di questi furono ridicolmente inverosimili -  e ne menziona alcuni a titolo di esempio) non avevano nulla a che fare con quanto accadde realmente nell’ &amp;quot;incidente del cuscino&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 4]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 4]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_142A&amp;diff=316</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 142A</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_142A&amp;diff=316"/>
		<updated>2018-12-17T19:18:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Alfred Percy Sinnet|A.P. Sinnett]] era sinceramente interessato al benessere della [[Società Teosofica]], di cui all&#039;epoca era vicepresidente. Aveva chiesto alcuni suggerimenti a proposito del suo regolamento e della sua organizzazione, e la lettera 142A contiene i suggerimenti di [[Damodar K. Mavalankar]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Damodar era una figura importante del primo periodo della S.T.,  viveva con i [[I Fondatori|Fondatori]] nella sede di Bombay per aiutarli nel lavoro.&amp;lt;ref&amp;gt;George E. Linton e Virginia Hanson (a cura di), ‘’Readers Guide to The Mahatma Letters to A.P. Sinnett’’, Theosophical Publishing House, Adyar, 1972, p. 53&amp;lt;/ref&amp;gt; Era un [[Chela|chela]] del [[Koot Hoomi|Mahatma K.H.]] e alla fine andò in Tibet per unirsi ai [[Maestri di saggezza|Maestri]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 14a]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 14a]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_136&amp;diff=315</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 136</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_136&amp;diff=315"/>
		<updated>2018-12-17T19:17:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa è una lettera di [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P.B.]] a [[Alfred Percy Sinnet|Sinnett]]. [[Henry Steel Olcott|Olcott]] e Bhavani Rao avevano appena lasciato Allahabad diretti verso le altre tappe previste nel loro viaggio, e i coniugi Sinnett avevano invitato H.P.B. a visitarli. La lettera sembra principalmente focalizzata sulle spiegazioni in merito al motivo per cui H.P.B. non poteva accettare l&#039;invito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 53]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 53]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_134&amp;diff=314</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 134</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_134&amp;diff=314"/>
		<updated>2018-12-17T19:17:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa è una lettera di [[Helena Petrovna Blavatsky|H.P. Blavatsky]], scritta a Dehra Dun. Aveva ormai lasciato [[Simla]] e viaggiava nel nord dell&#039;India. La lettera incorpora, sotto dettatura del [[Morya|Maestro M.]], una lettera in risposta a quella di [[Alfred Percy Sinnet|Sinnett]], il quale a sua volta aveva lasciato Simla per dirigersi verso la sua casa ad Allahabad. La frase &amp;quot;&#039;&#039;Ho scritto a Sinnett la mia opinione sui teosofi di Allahabad&#039;&#039;&amp;quot; si riferisce probabilmente alla lettera n° 36.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 30]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 30]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_132&amp;diff=313</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 132</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_132&amp;diff=313"/>
		<updated>2018-12-17T19:16:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La lettera n. 132 è composta da brani estratti da una lettera di T. Subba Row indirizzata a [[Helena Petrovna Blavatsky|Madame Blavatsky]] e concernente alcune istruzioni per [[Alfred Percy Sinnet|A.P. Sinnett]], il quale aveva scritto a Subba Row che a sua volta aveva inoltrato la lettera al [[Morya|Mahatma M.]] con questi commenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il [[Koot Hoomi|Mahatma K.H.]] estrasse tali commenti dalla lettera di Subba Row, a beneficio di Sinnett, poiché a quanto pare pensava che il Mahatma M. non potesse dare alla lettera immediata attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 59]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 59]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_131&amp;diff=312</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 131</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_131&amp;diff=312"/>
		<updated>2018-12-17T19:15:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La lettera originale è conservata nel Folio 3 conservato presso la British Library. Secondo quanto riportato da [[George Linton]] e [[Virginia Hanson]], questa lettera era stata scritta con la calligrafia di [[T. Subba Row]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Joy Mills]] commenta la dichiarazione di T. Subba Row sui [[Siddhi|poteri occulti]] e il vero scopo dell&#039;insegnamento occulto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&#039;&#039;L&#039;insegnamento occulto, afferma Subba Row, implica &amp;quot;istruzioni&amp;quot; che &amp;quot;nel corso del tempo permetteranno necessariamente lo sviluppo di tali poteri&amp;quot;. In altre parole, l&#039;addestramento e le istruzioni che lo accompagnano vengono prima e implicano ciò che Subba Row chiama qui &amp;quot;il mezzo per spostare gradualmente il senso di individualità dello studente dal corpo materiale corruttibile al Non-Essere incorruttibile ed eterno rappresentato dal settimo principio&amp;quot;. Aggiunge: &amp;quot;Per favore considera questo come il vero obiettivo della Scienza Occulta&amp;quot;. Ciò che è richiesto è un autentico &amp;quot;spostamento&amp;quot; dalla coscienza centrata sull&#039;ego alla consapevolezza transpersonale della fonte soggiacente di tutta l&#039;esistenza...&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Joy Mills, ‘’Reflections on an Ageless Wisdom’’, Theosophical Publishing House, Wheaton (IL), 2010, p. 224&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Subba Row, era un indù appartenente alla scuola [[Vedanta|Advaita Vedanta]]. In questa citazione è interessante notare che usa l’espressione &amp;quot;Non-Essere&amp;quot; per riferirsi ad [[Atman]], il settimo principio. La parola [[Sanscrita|sanscrita]] ātman (che significa &amp;quot;sé&amp;quot;) è usata nel Vedanta per riferirsi al vero sé di un individuo al di là dei fenomeni condizionati. La traduzione di Subba Row come &amp;quot;non-essere&amp;quot;, tuttavia, suona più Buddista che Indù.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 64]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 64]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_126&amp;diff=311</id>
		<title>Lettera dei Mahatma n° 126</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://theosophy.wiki/w-it/index.php?title=Lettera_dei_Mahatma_n%C2%B0_126&amp;diff=311"/>
		<updated>2018-12-17T19:15:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;SysopJ: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Questa lettere è di fatto un post-scriptum alla lettera n° 5 [Nella numerazione di A.T. Barker]. Sembra che fosse su un altro foglio di carta da cui si separò quando [[Alfred Trevor Barker|A.Trevor Barker]] mise insieme la sua raccolta di lettere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[en:Mahatma Letter No. 6]]&lt;br /&gt;
[[es:Carta de los Mahatmas No. 6]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>SysopJ</name></author>
	</entry>
</feed>