Devacen: differenze tra le versioni

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(Tibetano) Uno stato intermedio fra due vite terrene, in cui l'Ego (Atma-Buddhi-Manas, o la Trinità fatta Una) entra, dopo la sua separazione dal Kama Rupa e la disintegrazione dei principi inferiori sulla terra.<ref>Da Devacen nel [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/glossario/,32 Glossario] a cura di Michele Zappalà</ref>
 
(“''bDe ba cen''”,  tibetano) Secondo G. Tucci (''Le Religioni del Tibet'') significa “mondo celeste”, analogamente al sanscrito “''[[sukhāvatī]]''”, ossia “dimora della purezza”. Letteralmente il tibetano “''bDe ba''” significa “beato” e “''cen''” equivale ad “inerente, pertinente, corrispettivo”. Secondo la Teosofia ([[H.P.B.]] lo spiega molto bene ne ''[[La Chiave della Teosofia]]'') è uno stato mentale non localizzato che si sperimenta, dopo la morte, in una “sfera degli effetti”, in un senso molto simile a quello del tibetano ''bardo''.<ref>Pier Giorgio Parola, ''Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica'', Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 26</ref>
 
 
Si ricorda che il [http://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/glossario/presentazione/,31 Glossario completo de ''La Dottrina Segreta''] è consultabile al sito della [[Società Teosofica Italiana]].
 
==Note==
<references/>
 
[[Category:Concetti Dottrina Segreta]]
[[Category:Concetti base]]
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Versione attuale delle 14:44, 23 apr 2019

(Tibetano) Uno stato intermedio fra due vite terrene, in cui l'Ego (Atma-Buddhi-Manas, o la Trinità fatta Una) entra, dopo la sua separazione dal Kama Rupa e la disintegrazione dei principi inferiori sulla terra.[1]

(“bDe ba cen”, tibetano) Secondo G. Tucci (Le Religioni del Tibet) significa “mondo celeste”, analogamente al sanscrito “sukhāvatī”, ossia “dimora della purezza”. Letteralmente il tibetano “bDe ba” significa “beato” e “cen” equivale ad “inerente, pertinente, corrispettivo”. Secondo la Teosofia (H.P.B. lo spiega molto bene ne La Chiave della Teosofia) è uno stato mentale non localizzato che si sperimenta, dopo la morte, in una “sfera degli effetti”, in un senso molto simile a quello del tibetano bardo.[2]


Si ricorda che il Glossario completo de La Dottrina Segreta è consultabile al sito della Società Teosofica Italiana.

Note

  1. Da Devacen nel Glossario a cura di Michele Zappalà
  2. Pier Giorgio Parola, Glossario Teosofico. Raccolta di termini usati nella letteratura teosofica, Edizioni Teosofiche Italiane, Vicenza, 2013, p. 26